Ludopatia, è emergenza sociale

Spoltore, sabato in un convegno dell’associazione Collegamenti il primo bilancio del centro d’ascolto
SPOLTORE. Il canto delle sirene del colpo di fortuna ricercato attraverso la pratica compulsiva del gioco, lotterie e scommesse, malattia del nostro tempo dagli effetti devastanti nella società, sarà al centro di una conferenza, sabato a Spoltore, a palazzo di Città.
La tavola rotonda è uno step del progetto contro la ludopatia «Stop the game: e se il gioco non dura poco», promosso dal Comune con l’associazione Collegamenti.
Gli interventi finora messi in campo, su più fronti, puntano ad arginare un’emergenza sociale, nella regione che vanta il non invidiabile record della spesa pro capite per il gioco, con conseguenze gravi sugli individui che s’inoltrano nel tunnel della dipendenza e sulle loro famiglie, senza trascurare i risvolti collettivi in termini di spesa socio-sanitaria.
A Spoltore, si comincia ad alzare il sipario sulla realtà sommersa delle persone finite nel vortice del gioco, una condizione che scaturisce da una pratica socialmente accettata, diffusa nei bar e nelle tabaccherie, complici la crisi e lo Stato, con il suo reparto lotterie et similia, che non mette un freno alle concessioni per nuove sale e al proliferare dei giochi. Con Stop the game sono stati messi a disposizione dei cittadini un centro d’ascolto con psicologi nell’ex biblioteca di via Dietro le Mura (attivo il sabato mattina), il sito www.dipendenzagioco.it con informazioni, un test per verificare se si è più o meno vicini al baratro della dipendenza e altre sezioni, il numero 333.9515430 per contattare gli operatori. Realizzata anche una campagna di prevenzione nella scuola media Dante Alighieri, incontri con gli alunni, coinvolti nelle riprese per un video spot «no gioco d’azzardo», che sarà proiettato durante il convegno.
«L’offerta dell’azzardo è pressoché illimitata, di facile consumo, pensiamo ai gratta e vinci, lotto, superenalotto, videopoker, fino ai casino virtuali la cui pericolosità è accentuata da alcune proprietà intrinseche all’utilizzo maladattivo di internet» osserva il presidente di Collegamenti, lo psicoterapeuta Antonio Maccarone. «L’offerta, apparentemente innocua di gratta e vinci molto diffusi, rappresenta un’esca per milioni di persone che, inconsapevolmente, passano dal tentare la fortuna ogni tanto a forme di dipendenza più o meno gravi compromettendo la sfera finanziaria, relazionale e lavorativa. Un fenomeno che coinvolge pensionati, casalinghe, studenti, operai».
Al convegno di sabato, alle 15,30, nella sala consiliare, interverranno l’assessore regionale alle Politiche sociali Marinella Sclocco, il sindaco Luciano Di Lorito, il delegato alla Sanità Nada Di Giandomenico, il presidente degli psicologici d’Abruzzo, Tancredi Di Iullo, il direttore Confesercenti Giovanni Taucci, il responsabile area ludopatia Sert Moreno Di Pietrantonio, il presidente di Collegamenti, Maccarone, gli psicoterapeuti Marianna Piccioni e Lorenza La Rovere, il preside dell’istituto comprensivo Bruno D’Anteo.
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