Luglio: più 1.400% rispetto al 2020

Il confronto con un anno fa sui casi è impressionante, l’aumento è da record. Ma calano (-75%) le vittime
PESCARA. A luglio 2021, in Abruzzo, si sono registrati 1.404 nuovi casi di Covid-19. Nello stesso mese del 2020 i contagi erano stati appena 95. La variazione è pari al +1.400% (vedi le tabelle in alto). Una differenza impressionante che fa comprendere quanto sia contagiosa la variante Delta e quanto l'assenza di restrizioni - lo scorso anno erano ancora ben visibili gli effetti del primo, durissimo, lockdown - faccia circolare il virus. Ma gli stessi dati forniscono un'altra conferma importante: l'efficacia dei vaccini. Nonostante l'enorme differenza di nuovi casi, i ricoveri sono di pochissimo superiori a quelli dell'anno scorso e i morti sono di meno.
IL CONFRONTO. Il confronto dei dati è utile per comprendere quanto sia variato il contesto. A luglio dell'anno scorso i numeri erano in calo e si continuavano a vedere gli effetti delle rigidissime restrizioni andate avanti a lungo in primavera. Oggi i numeri sono in salita, l'Europa, l'Italia e l'Abruzzo sembrano vivere la quarta ondata di contagi eppure, nonostante i tanti nuovi casi, gli indicatori che sono il vero termometro dell'emergenza sul territorio - i ricoveri e i decessi - sono migliori rispetto ad un anno fa.
CONTAGI. Ciò che colpisce di più è sicuramente il dato sui contagi. A luglio 2020 c'erano state ben sette giornate con zero nuovi casi e il record fu di appena dieci unità, il 23 del mese. Nella maggior parte dei casi il dato fu inferiore a cinque contagi.
A luglio di quest'anno, invece, c'è stata una sola giornata con zero casi (erano stati processati pochissimi tamponi) e nell'80% dei giorni il dato è stato superiore alle 20 unità, con il picco di 141 - dato più alto degli ultimi due mesi e mezzo - registrato mercoledì 28. Solo due giorni dopo, il venerdì, si è arrivati a 112 nuovi casi.
RICOVERI. Al di là dei numeri assoluti relativi ai nuovi casi, oggi il parametro principale valutato per la classificazione delle regioni in aree di rischio colorate sono i ricoveri e non più l'incidenza del contagio. Dal confronto dei dati sulle ospedalizzazioni emerge l'efficacia dei vaccini.
La media quotidiana dei ricoveri di luglio 2020 era pari a 19. Un dato che nel 2021 sale solo a 24. Quest'anno non c'è mai stato più di un paziente in terapia intensiva, lo scorso anno si era arrivati a due.
Lo scorso anno i ricoveri in area medica erano oscillati tra le 9 e le 30 unità, quest'anno tra le 19 e le 39 unità. Considerando il numero di attualmente positivi al virus - a luglio 2020 sono oscillati tra le 110 e le 170 unità, a luglio 2021 tra le 870 e le 1.500 unità - e facendo le dovute proporzioni, se il contesto fosse analogo a quello dello scorso anno oggi in ospedale dovrebbero esserci più di 300 persone.
VITTIME. In altre parole, i dati abruzzesi confermano quello che gli esperti dicono da tempo. I vaccini sono in grado di prevenire le forme acute della malattia, quelle che richiedono l'ospedalizzazione, nonostante i numeri dei contagi siano in aumento.
L'ennesima dimostrazione arriva dai decessi: a luglio 2020, nonostante il trend assolutamente favorevole del periodo, le vittime erano state otto; a luglio di quest'anno sono state due. La riduzione è pari al 75 per cento. (l.d.)
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