Lungofiume, luce sulla strada contro gli inquinatori

MONTESILVANO. In arrivo 56 pali della luce sul lungofiume per rendere la strada più sicura e costituire un deterrente contro chi abbandona i rifiuti. È l’obiettivo dell’amministrazione civica che ha...
MONTESILVANO. In arrivo 56 pali della luce sul lungofiume per rendere la strada più sicura e costituire un deterrente contro chi abbandona i rifiuti. È l’obiettivo dell’amministrazione civica che ha avviato il piano di potenziamento della pubblica illuminazione su un tratto della via che costeggia il fiume Saline e che conduce all'ex discarica di Villa Carmine.
L’installazione è prevista entro fine anno.Ad annunciarlo è l’assessore ai Lavori pubblici, Valter Cozzi. «Le procedure di affidamento dei lavori sono alle ultimissime fasi», dice, «parliamo qui di un progetto che contribuirà in maniera concreta a migliorare le condizioni di sicurezza del lungofiume Saline e scoraggiare quei comportamenti che, fino a oggi, hanno portato all’increscioso fenomeno dell’abbandono selvaggio dei rifiuti sulla strada».
A occuparsi dell’installazione degli impianti sarà l’impresa edile elettrica Paolo Di Giampaolo, che si è aggiudicata i lavori con un ribasso del 25,53 per cento. La zona interessata dall’intervento è quella compresa tra via Vivaldi e l’ex discarica di Villa Carmine. L’installazione verrà realizzata mediante un contributo della Regione di 60mila euro, mentre la parte restante, pari ad altrettanti 60mila euro, sarà a carico del Comune.
Dopo la procedura di ribasso, le opere verranno quindi realizzate per un importo di circa 65mila euro, che include sia gli oneri per la sicurezza sia il costo della manodopera. A questa somma si aggiungono altri 55 mila euro circa per spese tecniche, di collaudo e per lavori non previsti nell'appalto.
«Si tratta di un progetto a cui teniamo in modo particolare», prosegue Cozzi. «Il lungofiume è una delle zone più soggette all’abbandono sconsiderato dei rifiuti. Questo accade soprattutto perché la strada è buia. Sono sicuro che il piano per illuminare la lungofiume sarà un primo, efficace intervento per risolvere il problema delle dicariche abusive, specie se potremo presto affiancare anche un sistema di videosorveglianza, ipotesi su cui stiamo lavorando. Sono già stati aggiudicati, infatti, i lavori per installare 36 telecamere che andranno a sorvegliare gli edifici scolastici della città». (a.l.)
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