M5S contro FdI: giù le mani dal Reddito di cittadinanza

30 Settembre 2022

L’annuncio di Fratelli d’Italia di volerlo eliminare accende subito la miccia Anche le parlamentari rielette in Abruzzo pronte a dare battaglia a Meloni

PESCARA. «Noi vogliamo abolire il reddito di cittadinanza, ma nel momento in cui lo aboliamo facciamo un’altra legge. Anzi, due leggi». È Ignazio La Russa, esponente di Fratelli d'Italia, ad accendere la miccia svelando la linea del partito guidato da Giorgia Meloni in relazione al reddito di cittadinanza.
Ed è una miccia che impiega poco per fare esplodere anche in Abruzzo il primo grande scontro del dopo elezione tra il partito che guiderà il governo e l’opposizione pentastellata che vedrà protagoniste in Parlamento la deputata di Bucchianico Daniela Torto e la senatrice di Sulmona Gabriella Di Girolamo, entrambe rielette e pronte a difendere il reddito di cittadinanza. A loro abbiamo posto tre domande in merito, ecco le risposte
1) COME RIBATTE IL M5S
A FRATELLI D’ITALIA?
Torto: «Guai a chi prova a toccare il reddito di cittadinanza! Dovrà fare i conti con noi. Si mettano l’anima in pace: troveranno un muro invalicabile. La Meloni pensi piuttosto a trovare le misure per aiutare chi ha bisogno e non a togliergli anche quel poco che ha».
Di Girolamo: «Abbiamo sempre sostenuto che siamo aperti a eventuali modifiche migliorative. Stop. Se davvero proveranno a eliminare il Rdc saremo intransigenti, una falange che si frapporrà tra chi ha bisogno di quei soldi per vivere e chi quei soldi vuole portarglieli via probabilmente perché non sa cosa vuol dire la parola sofferenza».
2) È VERO O NO CHE IL REDDITO DI CITTADINANZA VI HA FATTO VINCERE AL SUD?
Torto: «Chi sostiene, come fa il Centodestra, che l’ottimo risultato ottenuto dal M5S è dovuto al Reddito di Cittadinanza non solo mente sapendo di mentire ma offende la dignità di migliaia di famiglie che lo percepiscono e che, grazie a questo sostegno per loro indispensabile, riescono ogni giorno a mettere un piatto tavola o a comprare i libri necessari per i propri figli».
Di Girolamo: «Parlare di voto di scambio è meschino. Si sta attaccando il Rdc per attaccare indirettamente il M5S che ha voluto fortemente questo sussidio che aiuta chi è in difficoltà economica già presente da tempo in tutti gli stati europei.
E fa specie che a criticare siano quei politici di professione, vedi Meloni e Renzi, che guadagnano da anni 13.000 euro al mese. Fare la guerra ai poveri è davvero riprovevole».
3) E ALLORA PERCHé IL M5S HA CENTRATO IL BUON RISULTATO ELETTORALE?
Torto: «Nel corso di tutta la campagna elettorale come M5S siamo stati gli unici a parlare di temi e di programma e a spiegare ai cittadini i nove punti che il presidente Conte presentò, inascoltato, a Draghi per risollevare il Paese. Abbiamo difeso il Rdc, ma anche il Superbonus, una misura che ha risollevato il pil in maniera inequivocabile. Abbiamo parlato di come ridurre e subito le bollette di famiglie e imprese, di salario minimo, di transizione ecologica, di scuola, di come dare lavoro ai nostri giovani, di diritti, di salute. E i cittadini ci hanno premiato per questo, per tutto questo».
Di Girolamo: «Ormai è chiaro a tutti che il Pd ha toppato la propria campagna elettorale puntando tutto sul pericolo della Destra al Governo. Oggi quella Destra che ha vinto le elezioni sta sbagliando tutto continuando ad attaccare il Reddito di Cittadinanza. Ma hanno capito o no che parliamo di un ammortizzatore sociale che sta salvando letteralmente dalla fame migliaia di persone? Hanno capito o no che esistono aree del Paese, come il Sud o le periferie delle grandi città comprese quelle del Nord, dove senza il Rdc esploderebbe una vera e propria bomba sociale».
QUANTI SONO IN ABRUZZO
I PERCETTORI DEL REDDITO
DI CITTADINANZA?
A fare testo è il report diffuso mensilmente dall’Inps. L’ultimo di una lunga serie attribuisce alla regione Abruzzo un numero consistente di nuclei che percepiscono il Reddito di cittadinanza. Si tratta di 22.020 famiglie pari a 41.895 persone coinvolte, per un importo medio mensile di 518, 54 euro.