M5S: «Il piano sociale è carente»
Pettinari: solo buoni propositi. Quaresimale replica: no, è innovativo e dettagliato
PESCARA. «Carente e non adeguato alle esigenze del nostro territorio»: così il consigliere regionale di opposizione del Movimento 5 Stelle Domenico Pettinari bolla il nuovo piano sociale approvato dalla giunta Marsilio. «Il piano 2021-2023 appare più come un piano dei buoni propositi, piuttosto che un documento atto a tracciare le linee guida per dare soluzione ai problemi cruciali», dice Pettinari in una nota, continuando: «Nelle oltre 400 pagine ci si limita a un lenco di problematiche sociali da risolvere, senza indicarne le modalità, i tempi e le risorse per superare tali difficoltà. Addirittura le soluzioni sono rinviate all’approvazione di ulteriori atti o se ne rimanda la loro risoluzione alla futura programmazione dei piani sociali degli ambiti distrettuali, con il conseguente risultato dell’aumento dei costi sostenuti dai Comuni per i servizi sociali, la perdita di qualità dei servizi e una differente programmazione da un territorio all’altro». Nel dettaglio dei fondi: «Per molti servizi sociali interessati dal piano, manca l’indicazione della previsione della dotazione finanziaria: per l’inclusione sociale, servizi per la prima infanzia, servizi per gli anziani, per la famiglia, per i disabili e per la casa. Anche per quanto riguarda i fondi messi dalla Comunità Europea, ci si limita a riportare solo l’importo complessivo ma non in maniera chiara e precisa come si intende ridistribuire tali somme». Poi ancora: «Manca un riferimento ad azioni di contrasto alle disuguaglianze e alla crisi economico sociale generatesi con l’epidemia, per contrastare l’emergenza sociale e dare supporto a chi si trova in situazione di fragilità e precarietà imprevista. Manca, per i Livelli essenziali di prestazioni in ambito sociale, un riferimento al problema del recepimento di questi con atti normativi. Non vengono poi definiti i livelli prestazionali in ambito scolastico».
Nella serata di ieri è arrivata la replica dell’assessore regionale al sociale Pietro Quaresimale. «È innovativo e dettagliato», ribatte, «nel piano c’è l’indicazione per ognuna delle aree sociali e dell’inclusione sociale delle risorse, con una dotazione di oltre 350 milioni di euro. Chi vuole fare polemica evidentemente non ha alcuna intenzione di raccogliere la sfida».(u.c.)

