M5s: richieste illegittime sulle vecchie bollette Aca

30 Dicembre 2017

FRANCAVILLA AL MARE. Ammontano a 4,30 euro le spese di recupero crediti dell’Aca attribuite agli utenti per fatturazioni pregresse. A sostenerlo è il capogruppo comunale dei Cinque stelle, Livio...

FRANCAVILLA AL MARE. Ammontano a 4,30 euro le spese di recupero crediti dell’Aca attribuite agli utenti per fatturazioni pregresse. A sostenerlo è il capogruppo comunale dei Cinque stelle, Livio Sarchese, che parla di «richiesta illegittima».
«La vicenda Aca» sostiene il consigliere pentastellato, «si arricchisce di un nuovo capitolo: dopo le interminabili code che hanno costretto numerosi cittadini a recarsi nella sede locale dell'azienda consortile, per evitare il pagamento dell'aggio e delle ulteriori spese addebitate, e ascrivibili al mancato invio delle bollette dell'acqua, ora l'Aca pretende il pagamento delle spese per il recupero del credito pregresso».
Sarchese suggerisce agli utenti di controllare l'ultima bolletta pervenuta, ed è lì che è stato previsto l'addebito. «Confido di poter avere presto un colloquio con il responsabile dell'ufficio amministrativo del consorzio che gestisce l'erogazione dell'acqua e la depurazione, con l’obiettivo di ottenere lo storno dell'importo di 4,30 euro, illegittimamente addebitato sulle nuove bollette. Somma» precisa Sarchese «che può gravare solo su chi non ha recapitato in tempo utile le suddette fatture. È grave che si sia proceduto così».
Il capogruppo M5s invoca inoltre il rimborso, nella prossima fattura, per coloro che avessero già pagato, ignari dell'addebito non dovuto. E chiede che vi sia una precisa presa di posizione anche da parte dell'amministrazione civica. «Non dobbiamo dimenticare», annota Sarchese, che il Comune di Francavilla è socio dell'Aca. ed ha il dovere, quanto meno morale, di intervenire e sostenerci in questa battaglia di civiltà».
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