Ma c’è chi ha detto no: «Turisti da tutelare»

10 Agosto 2024

TORTORETO. A Tortoreto l’adesione allo sciopero è stata lasciata alla discrezionalità dei balneatori. È la linea che ha deciso di adottare l’associazione Balneator che raccoglie la gran parte degli...

TORTORETO. A Tortoreto l’adesione allo sciopero è stata lasciata alla discrezionalità dei balneatori. È la linea che ha deciso di adottare l’associazione Balneator che raccoglie la gran parte degli operatori turistici titolari di concessioni balneari. «Questo tipo di protesta è stata lasciata libera ai nostri associati», spiega Carlo Dezi, presidente dell’associazione di categoria, «l’idea che, però, personalmente è condivisa da tanti è quella che non possiamo penalizzare turisti e persone che preferiscono le nostre spiagge e prediligono per le loro vacanze le strutture ogni anno. Riteniamo che le proteste vadano rivolte ad altre persone, istituzioni ed uffici che devono prendere di petto il problema e risolverlo anzichè scaricarlo a noi». A Tortoreto, infatti, tanti turisti e pendolari hanno trovato le spiagge attrezzate e gli ombrelloni sistemati per la giornata di sole e mare. In pochi hanno aderito allo sciopero nazionale. In tanti, poi, specie quelli che raggiungono il lido a mattina inoltrata, di fatto, non si sono accorti dell’astensione degli operatori. Più massiccia, invece, è stata l’adesione ad Alba Adriatica dove gli associati Oba hanno deciso di protestare lasciando chiusi gli ombrelloni. Qui, lo sciopero è stato avvertito specie dagli operatori della zona nord i quali stanno affrontando da diverse stagioni il problema dell’erosione costiera e, da due, il posizionamento della radente che certamente sottrae spazio agli ombreggi in una spiaggia già ridotta ai minimi termini per circa 800 metri. (a.d.p.)
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