Ma c’è chi dice no ad alani e rottweiler

PESCARA. Sfiora l’80 per cento la percentuale di balneatori che da Montesilvano a Francavilla dicono no ai cani di grossa taglia nei loro stabilimenti. «Più che gli amici a 4 zampe, che mi piacciono...
PESCARA. Sfiora l’80 per cento la percentuale di balneatori che da Montesilvano a Francavilla dicono no ai cani di grossa taglia nei loro stabilimenti. «Più che gli amici a 4 zampe, che mi piacciono molto», spiega Luca Cardano (nella foto), titolare di Alcyone, «il problema quasi sempre sono i loro padroni, che non sanno educarli, tenerli a bada, evitare che anche solo per gioco si avventino contro ragazzini che corrono in spiaggia o lecchino i bambini che mangiano. E poi non usano la museruola, a volte neanche il guinzaglio, non raccolgono gli escrementi dei loro animali. Ho avuto una brutta esperienza lo scorso anno con un “bestione” e mi sono spaventato, rinunciando all’idea di attrezzare un’area apposita. Meglio di no, per rispetto delle famiglie e dei bambini. Certo per i cagnolini non ci sono problemi». «Non sono contrario a fare entrare tra i miei ombrelloni i cani di piccola taglia, ma i grandi no, troppo pericoloso», è l’opinione di Stefano Cardelli, presidente del Consorzio balneatori Ciba di Confartigianato Pescara e titolare del Nettuno Beach. «Il mio stabilimento è pieno di bimbi, ho preferito attrezzare zone loro dedicate e non quella di sgambettamento per cani, dunque loro non starebbero bene e la spiaggia non sarebbe sicura. Qualcuno si è attrezzato per ospitare in spiaggia anche quelli di taglia grossa, e la trovo una buona cosa». «Non faccio storie se entra un cagnolino, ma se arriva un alano non passa», dice perentorio Riccardo Padovani, presidente del Sindacato balneatori Sib Confcommercio e contitolare di Voglia di mare a Montesilvano.«Non è questione se mi piacciono o meno i cani, ma come si fa a piazzare un rottweiler sotto l’ombrellone? I bambini si spaventano e non è sicuro. Inoltre gli altri bagnanti si lamentano, per timore e per motivi igienici, e hanno ragione».

