Ma domani la grande sfida si riapre in commissione

10 Ottobre 2024

L’AQUILA. «L'ordinanza del Tar riporta la corretta gestione avviata dall'assessorato all'Agricoltura e alla caccia, confermando la necessità di contenere il numero dei cervi e tutelare il lavoro...

L’AQUILA. «L'ordinanza del Tar riporta la corretta gestione avviata dall'assessorato all'Agricoltura e alla caccia, confermando la necessità di contenere il numero dei cervi e tutelare il lavoro degli agricoltori e conferma la legittimità delle nostre decisioni».
Così dichiara il presidente della Regione, Marco Marsilio. «La Regione riconosce l'importanza della tutela delle specie protette», aggiunge, «ma ribadisce la necessità di un giusto equilibrio sul territorio». Per il vicepresidente e assessore alla caccia, Emanuele Imprudente: «Pur consapevoli che si tratta solo della fase cautelare del procedimento, tuttavia le motivazioni del rigetto contenute nell’ordinanza sanciscono una sostanziale infondatezza delle argomentazioni prodotte nel ricorso amministrativo: il cervo rientra tra le specie cacciabili e non presenta problemi di tipo conservazionistico, potrebbe essere inserito nel calendario venatorio regionale a prescindere da un obiettivo generale di limitazione dei danni causati dalla specie». Chiuso, per ora, il capitolo giuridico-amministrativo, il duello sulla caccia ai cervi riprende domani sul terreno della politica.
La Commissione Agricoltura, presieduta da Nicola Campitelli (FdI), dovrà esprimere il proprio parere sulla risoluzione, presentata dal Patto per l’Abruzzo, per fermare gli abbattimenti prima che sia troppo tardi. (l.c.)