«Ma il Comune non torni indietro»

I residenti di via Battisti: è già troppo tenere i locali aperti fino a mezzanotte
PESCARA. «I locali aperti fino a mezzanotte? È già troppo, anche noi abbiamo diritto di vivere». Federico Di Filippo, portavoce del comitato dei residenti chiamato «Tranquillamente Battisti» commenta così la decisione del sindaco di prorogare fino al 14 giugno l’ordinanza degli orari di chiusura di bar, ristoranti, pub e pizzerie.
«La decisione dei locali di adottare la vigilanza privata anche quest’anno a noi interessa poco», fa presente Di Filippo, «non ha effetti dal punto di vista dell’ordine pubblico, perché abbiamo avuto dimostrazione in questi giorni che per i controlli servono decine di agenti in divisa. Due vigilantes non possono sostituire le forze dell’ordine».
«A noi interessano di più gli orari in questo momento», fa presente il portavoce del comitato, «con la scelta di concedere un ampliamento della superficie occupata con i tavoli, non sarebbero tollerabili gli orari del passato. Le vie principali e piazza Muzii sono completamente asservite alle occupazione del suolo pubblico. Non sarebbe possibile consentire ai locali di rimanere aperti fino alle 2 di notte come in passato. Già adesso è molto complicato, perché i tavoli sono distanziati dai locali e c’è addirittura chi pensa di accendere la musica all’interno alzando il volume per farla sentire ai clienti che stanno fuori a 10 metri di distanza». «Quello che auspichiamo», aggiunge, «è che si faccia una differenziazione degli orari tra le varie zone della città e che questa zona resti con questo tipo di regolamentazione. Forse sulla riviera, dove c’è maggiore sfogo, credo che sia possibile allungare gli orari». (a.ben.)
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