Ma il Pd accusa: «Regione in ritardo»

5 Novembre 2022

Il senatore Fina interroga Meloni: scopra le cause dei finanziamenti Ue spesi solo a metà

L'AQUILA . Mentre il presidente della Regione, Marco Marsilio, illustrava all'Aquila lo stato dell’arte della programmazione dei fondi europei 2014-2020 e la capacità di spesa della Regione Abruzzo, dettagliando le cifre della programmazione 2014-2020, ormai in fase di chiusura, e della nuova è programmazione 2021-2027, l'opposizione è scesa in campo con un atto concreto.
Un’interrogazione al Governo, indirizzata in particolare alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al ministro per gli Affari europei, Raffaele Fitto, e al ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli, «per conoscere rischi e chiedere notizie delle contromisure dei gravi ritardi della Regione Abruzzo nella spesa dei fondi europei». L’iniziativa è del senatore Michele Fina, segretario del Partito Democratico regionale.
Secondo Fina «i fondi europei sono stati spesi con ritardo». Tanto da chiedere conto al Governo dell'operato della Regione Abruzzo. L'iniziativa, che porta la firma del neo senatore abruzzese del Pd prende le mosse dai dati pubblicati sul portale Cohesion Data della Commissione europea che , stando a quanto rilevato, «mostrano come", sottolinea Fina, «per quanto concerne la Regione Abruzzo, nell’ambito della programmazione 2014-2020, a oggi sia stato speso solo il 50 per cento delle risorse del programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale (Por Fesr 2014-2020). Vale a dire 139 milioni di euro su un totale di 275,5 milioni e il 58 per cento delle risorse del Por del Fondo sociale europeo (Por Fse 2014-2020), ovvero 80,5 milioni su un totale di 138,5 milioni. Percentuali minime», rileva Fina, «rispetto ai fondi disponibili. Questo», prosegue il senatore dem, «a poco più di un anno dalla scadenza del 31 dicembre 2023, oltre la quale scatterà il disimpegno dei fondi non utilizzati».
Da qui la richiesta inoltrata ai rappresentanti del Governo «se non ritengano che in Abruzzo, così come in altre regioni, sussista il rischio che una parte importante delle risorse dei fondi europei venga disimpegnata» e se «intendano accertare le cause che hanno determinato, nel corso degli ultimi mesi, la mancata attivazione da parte della Regione Abruzzo di tutte le iniziative necessarie a governare in modo efficace, al pari di altre Regioni, le risorse europee assegnate con i programmi del Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo sociale europeo».
Fina chiede, infine, «quali siano le misure urgenti che il Governo intende porre in essere, al fine di invertire l'andamento ed evitare che la Regione Abruzzo perda una quota tanto considerevole di risorse pubbliche destinate alla crescita e allo sviluppo socio-economico del territorio». (m.p.)