Ma in questi luoghi non si spara

Per tutelare le specie protette la caccia è regolamentata o interdetta in alcune zone dell’Abruzzo. In particolare per proteggere l’Orso bruno marsicano ci sono limiti di caccia all’interno della...
Per tutelare le specie protette la caccia è regolamentata o interdetta in alcune zone dell’Abruzzo. In particolare per proteggere l’Orso bruno marsicano ci sono limiti di caccia all’interno della Zona di connessione e allargamento (Zpc) e nella Zona di protezione esterna del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Zpe) distinta in aree denominate C1 C2, ma anche nelle Zone speciali di conservazione (Zsc) e Siti di importanza comunitaria (Sic) della Provincia dell’Aquila ricadenti nei comuni di Canzano, Campo di Giove e Pacentro, Rocca Pia, Rivisondoli e Roccaraso; l'area a nord dei Monti Pizi (Chieti) e quella esterna al Parco della Maiella e la media bassa Valle dell’Orta (Pe). Ulteriori restrizioni saranno adottate nel caso in cui verrà rilevata la presenza del plantigrado in altri siti. Per quanto riguarda i cosiddetti Siti natura 2000 in alcune Zone speciali di conservazione (Zsc) in cui è stata accertata la presenza del Lanario o del Falco Pellegrino la caccia non è consentita per la Gazza, il Colombaccio e la Cornacchia Grigia, mentre dal 20 gennaio 2022 l’attività venatoria da appostamento deve essere esercitata ad una distanza superiore a 500 metri dalle pareti rocciose o parzialmente tali. Nelle aree in cui è stata accertata la presenza del Grifone non è consentito l’utilizzo di munizioni a palla unica contenenti piombo. (f.d.m.)

