Ma l’indice Rt resta basso, adesso è 0,89

Oggi pomeriggio c’è la Cabina di regia, anticipiamo i dati chiave del rapporto sull’Abruzzo
PESCARA. Il nuovo indice Rt in Abruzzo sale da 0,81 a 0,89, ma resta basso e collocherebbe la regione in fascia gialla per la terza settimana consecutiva. Ma la decisione del governo di eliminare la fascia gialla per tutto il mese di aprile costringe l’Abruzzo a restare in zona arancione. Oggi pomeriggio la Cabina di regia comunicherà i nuovi dati sulla situazione epidemiologica delle regioni. Anticipiamo i dati chiave del rapporto sull’Abruzzo relativi al periodo 29 marzo-4 aprile. L’indice Rt, ossia il tasso di riproduzione netto della malattia, sale a 0,89. Per quanto riguarda la capacità di monitoraggio e gli indicatori su cui viene valutata la qualità dei sistemi di sorveglianza e di raccolta dati, l’Abruzzo mostra per quasi tutti i parametri una soglia vicina al 100%, il massimo dell’efficienza, con un trend in miglioramento. In pratica si tratta di trovare i casi sintomatici e di fornire tutti i parametri necessari. Sull’abilità di testare tempestivamente tutti i casi sospetti il tempo tra data inizio sintomi e data di diagnosi resta quella di 2 giorni, la soglia di allerta è oltre 5 giorni. Sulla tenuta dei servizi sanitari, nel report precedente c’era stato un calo del 16% dei casi di contagio, mentre nell’ultimo report c’è stato un aumento dello 0,9%. Il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva passa dal 32% al 33% (la soglia di allarme è del 30%), mentre il tasso di occupazione in area medica scende dal 42 al 40% (valore limite 40%). Oggi, infine, si riunirà l’Unità di crisi regionale per decidere la nuova mappa dei comuni. Attualmente sono 17 quelli in zona rossa: Lentella, Collecorvino, Roccamorice, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Cerchio, Pratola Peligna, Pescina, Celano, Corfinio, Nereto, Colonnella, Sant’Egidio alla Vibrata, Sant’Omero, Alba Adriatica, Canzano, Martinsicuro, frazione di Pietralta di Valle Castellana. (g.g.)

