Ma l’iter delle sue dimissioni è ancora lungo

11 Agosto 2018

Sono due le lettere protocollate ieri, entrambe relative alle dimissioni di D’Alfonso. La prima è quella ricevuta dal presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, la seconda quella...

Sono due le lettere protocollate ieri, entrambe relative alle dimissioni di D’Alfonso. La prima è quella ricevuta dal presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, la seconda quella arrivata sul tavolo del presidente della Giunta delle elezioni e delle incompatibilità del Senato, Maurizio Gasparri, che conferma di aver ricevuto «la comunicazione del senatore D’Alfonso, che ha rassegnato le dimissioni dal vertice della Regione Abruzzo». Ora gli adempimenti si spostano tutti sul fronte abruzzese. Il presidente di Pangrazio la prossima settimana convocherà gli uffici i per la stesura, e la successiva firma, del decreto di scioglimento del consiglio regionale. «Oggi (ieri, per chi legge, ndr), c’è stato il primo passaggio», spiega Di Pangrazio, «con il deposito formale delle dimissioni volontarie. Adesso procederemo con l’attivazione dell’iter, come prevede la legge». Subito dopo la firma del decreto di scioglimento della “Camera” abruzzese, il provvedimento sarà pubblicato sul Burat. «Per quanto riguarda i tempi», spiega ancora Di Pangrazio, «sono quelli legati alla periodicità del Bollettino, che dovrebbe uscire ogni dieci giorni. Il decreto sarà pubblicato alla prima uscita utile. Poi, con il presidente facente funzioni della giunta ci recheremo dal presidente della Corte d’appello per indire la data delle elezioni, ma non mi chieda quando si vota. Accadrà nei tempi previsti dalle norme». Non meno di 120 giorni. Nel frattempo, anche i consiglieri regionali di Fi, Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri, si sono rivolti a Di Pangrazio, chiedendogli di provvedere «senza indugio allo scioglimento del consiglio».