Ma la Fiab attacca: «Percorsi poco sicuri»

Il presidente Catania elenca le criticità dei tracciati da nord a sud: «È necessaria una pianificazione»
PESCARA. Presentano «enormi criticità» le piste ciclabili, non tutte ma gran parte, sparse in città.
Lo sostiene Filippo Catania, presidente di Fiab Pescarabici, che ha avviato una «buona collaborazione» con l’amministrazione comunale fatta di consulenze e consigli utili per migliorare la sostenibilità ambientale del territorio cittadino.
Catania, che problemi presentano le attuali ciclovie?
A cominciare dal problema che ancora non sono collegate le une alle altre, hanno enormi criticità negli attraversamenti, agli incroci e alle rotonde.
Faccia qualche esempio.
Viale Regina Margherita è piena di buche e bolle provocate dall’asfalto rialzato dalle radici degli alberi. In viale Muzii la segnaletica della pista è contraddittoria: al ciclista indica il fine pista con attraversamento pedonale, mentre a terra i quadroni accanto alle zebre dicono al ciclista che può passare. Non è chiara. Ma ancor più grave è che non c’è segnaletica verticale che avvisi l’automobilista dell’esistenza di una pista, per esempio da via La Marmora. Pericolosissima è la rotonda che collega via D’Annunzio a viale Pindaro. Da sud, arrivare in viale D’Annunzio è un’avventura perché la ciclabile è spezzettata in più punti e si ferma alla rotonda della caserma di Cocco. Chi oltrepassa la rotonda, priva di tracciato, lo fa a proprio rischio e pericolo.
L’assessore Albore Mascia ha annunciato l’intenzione di restringere il cordolo della pista di via Muzii anche per rispondere alle esigenze dei cittadini e commercianti che hanno sempre chiesto lo smantellamento del tracciato e inserire gli specchietti per migliorare la visuale. Che ne pensa?
Restringere il cordolo? Non so se le norme possono essere trasgredite, nella fase attuale.
E per quanto riguarda la ciclovia di viale Regina Margherita?
La nostra proposta è togliere i cordoli e trasferirli a via Conte di Ruvo, dove necessitano, poi spostare la pista da lato mare a lato monte. I posti auto fungerebbero da cordolo di protezione.
Il Comune ha ottenuto l’Urban Award per la migliore sostenibilità d’Italia.
Di sicuro è buona cosa, ma il progetto per ora è sulla carta. Come Fiab abbiamo chiesto un biciplan, la pianificazione della ciclabilità in città con il collegamento di tutte le piste.
Ma l’amministrazione ha intenzione di realizzare la ciclopolitana con 40 chilometri di piste.
È ciò che auspichiamo da anni. Forse questa volta, però, ce la faremo perché l’amministrazione di Carlo Masci è fortemente intenzionata a raggiungere l’obiettivo. Ogni mese incontriamo l’assessore Albore Mascia per mettere a punto i progetti di buona sostenibilità. (c.co.)
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