Ma la giunta va avanti con il Napoli
Via libera alla variazione di bilancio da 1,2 milioni dopo le proteste delle imprese
L’AQUILA. La maggioranza di centrodestra si ricompatta e la giunta Marsilio va avanti proprio sulla delibera che dà il via libera alla variazione di bilancio da 1,2 milioni extra che servirà a dar seguito alla convenzione firmata tra la Regione e la società Napoli Calcio, con la quale sono stati impegnati oltre 7 milioni per i prossimi sei anni. La decisione è stata presa alle 13 di ieri, prima che scadesse il tempo per l’approvazione, e poche ore dopo la levata di scudi del mondo delle imprese che urlano: «Quei soldi sono stati sottratti al fondo per il microcredito».
Il provvedimento approvato ieri è stato votato dalla giunta riunita in seduta straordinaria, dopo che, martedì, erano saltate prima la riunione della commissione Bilancio (su decisione del presidente, il leghista Vincenzo D’Incecco) e poi quella del consiglio (per volontà di Lorenzo Sospiri) che avrebbero dovuto dare il semaforo verde all’operazione prima della scadenza dei 90 giorni entro i quali, secondo la legge, devono essere ratificate nelle assemblee legislative regionali le variazioni di bilancio d’urgenza decretate dagli organi esecutivi. La delibera, voluta da Fratelli d’Italia ma recante la “firma” (non materiale ma intellettuale) di Mauro Febbo (Forza Italia), è passata anche con i voti della Lega, che sembra dunque aver seppellito, almeno momentaneamente, l’ascia di guerra nei confronti degli alleati dopo le debacle ai ballottaggi di Chieti e Avezzano. La variazione stanzia, come detto, 1,2 milioni di euro extra in favore della partnership stretta con il Napoli Calcio per ospitare i ritiri estivi della società partenopea a Castel di Sangro dal 2020 al 2025. La cifra, tuttavia, è solo una parte di ciò che l'ente dovrà versare ogni anno per avere gli azzurri in Abruzzo. L’accordo prevede un sostegno, per ogni anno della durata dello stesso, di un milione di euro più Iva. Ed è su questo punto che si sono sollevate le proteste delle associazioni e che rappresentano le imprese. (ro.ciu)

