«Ma la riviera resta un percorso a ostacoli»

27 Gennaio 2016

Sopralluogo dell’associazione Vita di Quartiere che segnala diverse zone impercorribili per i disabili

MONTESILVANO. Criticità che possono passare inosservate ai più, ma che si trasformano in autentici percorsi «a ostacoli» per disabili, anziani e mamme con i passeggini.

L’associazione Vita di Quartiere ha effettuato sopralluoghi in diverse strade cittadine, sollecitata dai residenti, per fare luce sulla situazione legata alle barriere architettoniche presenti.

Si parte dalla riviera cittadina, precisamente all’altezza dello stabilimento balneare Luna Rossa. «Tra il lido e l‘inizio del cantiere Bike to coast, lo scivolo si trova soltanto da un lato del marciapiede. Dall’altra parte della strada c’è il cordolo» sottolinea Pasquale Barilone, presidente di Vita di Quartiere.

«Questa situazione, purtroppo, l’abbiamo riscontrata in vari punti della riviera cittadina». Dito puntato anche contro la zona che ospita il centro di intrattenimento Porto Allegro.

«Gran parte delle strisce pedonali non sono collocate in prossimità degli scivoli per l’attraversamento. Raggiungere il centro commerciale diventa complicato per le famiglie residenti. Parliamo di una strada a scorrimento veloce, che è pericolosa da attraversare» aggiunge Barilone.

«Questa zona, inoltre, possiede una delle più moderne segnaletiche della città. Una segnaletica che indica proprio l’attraversamento pedonale, che è però posizionata in prossimità delle strisce e crea un ulteriore ostacolo ai cittadini».

Scivoli assenti, o presenti solo da un lato del marciapiede, anche in via Maresca, la strada dei Grandi Alberghi.

«Percorrendola salta subito agli occhi la mancanza di scivoli. E quelli che ci sono creano solo confusione e pericolo per i pedoni più in difficoltà, perché sono presenti solo da un lato del marciapiede».

Barilone e Vita di Quartiere lanciano un appello al Comune di Montesilvano, «affinché intervenga immediatamente per rendere più sicure e dignitose le nostre strade. L’amministrazione comunale è tenuta a considerare tutti i suoi cittadini come individui che devono godere, tutti, del ‘minimo indispensabile’ per vivere bene e a ridare la giusta importanza a ogni quartiere della nostra città».

Rosa Anna Buonomo

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