Ma per ora stop alla quarta dose

È al vaglio per i prossimi mesi solo per gli immunocompromessi
PESCARA. La grande efficacia e la durata della copertura dimostrate dalla terza dose booster stanno convincendo le autorità italiane a rinviare la somministrazione della quarta dose, che invece è già partita in Israele e in alcuni paesi europei solo per fasce molto a rischio.
«La quarta dose, esclusivamente per gli immunocompromessi, è oggetto di valutazione da parte della nostra comunità scientifica. Solo dopo il pronunciamento di Aifa potrà eventualmente essere autorizzata», ha precisato il ministero della Salute.
Il motivo per cui le autorità sanitarie italiane ed europee non hanno dato il via libera a una quarta dose lo ha spiegato Marco Cavaleri, responsabile dell’agenzia europea Ema: «Stiamo esaminando tutti i dati emergenti sull’uso di un secondo booster, al momento non ci sono prove sufficienti dai trial clinici o da dati real world che possano supportare una raccomandazione per la popolazione generale».
Per il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri qualsiasi decisione verrà presa «da quello che ci dirà la scienza sul calo della nostra immunità e sulla circolazione del virus in un futuro più o meno prossimo». Sileri esclude la somministrazione di una quarta dose nel breve termine, però precisa: «Se nel mese di ottobre questo virus ricomincerà a circolare e gli ospedali si riempiranno, alcune persone, quelle più a rischio, avranno più bisogno di un richiamo».
Nel nostro Paese, ad ogni modo, non si esclude la possibilità di richiami annuali, come quello per il vaccino antifinluenzale. «Non sarà una quarta dose, sarà un richiamo, magari auspichiamo annuale», ha detto invece Nicola Magrini, direttore generale dell’Aifa.(l.t.)

