Ma resiste il bonus-affitto per chi sta fuori

26 Agosto 2024

Anche per la Dichiarazione dei redditi di quest’anno, gli iscritti a un ateneo che ha sede lontano dal proprio Comune di residenza possono usufruire di un’agevolazione pari al 19% sul canone di...

Anche per la Dichiarazione dei redditi di quest’anno, gli iscritti a un ateneo che ha sede lontano dal proprio Comune di residenza possono usufruire di un’agevolazione pari al 19% sul canone di affitto a copertura delle spese sostenute per l'alloggio. La detrazione ha carattere strutturale ed è altra cosa rispetto al bonus finanziato col Pnrr per la creazione fino al 2026 di nuovi posti letto e studentati universitari. L’agevolazione scatta se la distanza tra l’ateneo e l'abitazione supera i 100 chilometri ed è sita in altra provincia. Nella Dichiarazione dei redditi lo studente con un importo familiare annuo non superiore a 120mila euro ha diritto ad una detrazione fiscale pari al 19% del canone d’affitto, fino a un massimo di spesa di 2.633 euro. Per gli studenti che fanno richiesta, è possibile ottenere un rimborso fino a 500 euro. L'agevolazione è riconosciuta agli studenti in possesso di un regolare contratto di locazione firmato per la durata del periodo di studi. L'immobile affittato deve trovarsi necessariamente nel Comune dove ha sede l'ateneo o in zone limitrofe. Ad accedere all’agevolazione sono tutti gli studenti immatricolati in corsi di laurea triennale, magistrale o percorsi equiparati riconosciuti dal ministero dell’Università e della Ricerca. Il contributo è riconosciuto inoltre agli iscritti presso conservatori, istituti tecnici superiori (Its) e istituti musicali, pubblici o privati. A fini del riconoscimento del bonus, è ritenuta valida anche la Dichiarazione dei Redditi compilata dai genitori nel caso in cui lo studente risulti a carico della famiglia. (u.c.)