«Ma su corso Vittorio si riapra il confronto»

7 Luglio 2023

I negozianti bocciano il nuovo rinvio dei lavori, ma sono favorevoli a un patto sul futuro della città

PESCARA. Le associazione dei commercianti bocciano l’ipotesi di rinviare al 31 luglio i lavori nel tratto ex pedonale di corso Vittorio. Ma restano comunque disponibili ad avviare un confronto per risolvere i problemi della città, come ha proposto mercoledì scorso il deputato di FdI Guerino Testa.
«Apprezziamo», hanno scritto ieri in una nota Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, «le aperture di credito verso il mondo associativo delle imprese espresso pubblicamente dall’onorevole Guerino Testa e la sua richiesta di avviare quanto prima un tavolo di concertazione che arrivi a definire un vero e proprio patto per il bene della città. Si tratta di una proposta cui senz’altro diamo da subito la nostra disponibilità, ma dobbiamo dire che ad oggi dall’amministrazione comunale non è arrivato alcun segnale concreto in tal senso; al contrario, un atteggiamento sprezzante verso il ruolo di rappresentanza che svolgiamo».
Le organizzazioni dell’artigianato e del commercio sono tornate a chiedere alla giunta Masci l’avvio di un confronto su alcuni dei principali nodi oggetto del confronto delle ultime settimane: come le date per i lavori di rifacimento di corso Vittorio Emanuele e corso Umberto; le modifiche sostanziali da apportare all’assetto della viabilità di viale Marconi e via Benedetto Croce; la definizione di un calendario degli eventi concordato con i principali centri dell’area urbana pescarese in modo da evitare sovrapposizioni; la revisione dei controversi regolamenti relativi a orari di apertura e chiusura degli esercizi di ristorazione e sui tavolini all’aperto.
«Crediamo che gli interventi manutentivi della città siano importanti», prosegue la nota congiunta, «non è certo nelle nostre intenzioni negarne la necessità: crediamo però nello stesso tempo che questi interventi possano essere ragionevolmente raccolti in un calendario unico, da rendere pubblico tra i cittadini e le imprese, in modo da attenuare i disagi provocati. Magari scegliendo orari, come nelle principali città italiane soprattutto nei mesi estivi, che non coincidano con quelli di apertura e chiusura degli esercizi».
Le associazioni, dunque, chiedono un nuovo incontro sui lavori di corso Vittorio. Non sono d’accordo sull’ipotesi di rinviare, per la seconda volta, l’intervento al 31 luglio. «Abbiamo chiesto di rimandare l’apertura del cantiere a dopo Ferragosto per non compromettere lo svolgimento dei saldi», hanno ricordato.