Ma tutto l’Aquilano rischia la zona rossa
Marinangeli: «Scarso senso civico, subito misure adeguate»
Scendono i casi di contagio in Abruzzo. Ma continua a destare preoccupazione la situazione nella provincia dell’Aquila, con dati in netta controtendenza rispetto al resto del territorio regionale. Provincia che rischia di andare dritta in zona rossa. «Siamo preoccupati a causa dei comportamenti non adeguati alla situazione», afferma il primario di Rianimazione del San Salvatore dell’Aquila, Franco Marinangeli, «le persone girano regolarmente, manca proprio il senso civico e i posti nei reparti sono terminati. Si è liberato qualche letto venerdì, ma le persone non capiscono che ciò è dovuto principalmente ai decessi. I morti sono molti e sono anche giovani. Spero che ci siano subito nuove regole restrittive sul territorio e che poi vengano fatte rispettare».
I CASI. I nuovi positivi ieri sono stati 269 in Abruzzo: il più giovane d’età è un bambino di 4 mesi della provincia di Pescara, mentre la più anziana ha 92 anni ed è della provincia dell’Aquila. Nelle ultime 24 ore risultano guarite o dimesse 7 persone, mentre gli attualmente positivi sono 253 in più rispetto al giorno precedente. Il numero di tamponi molecolari analizzato ieri ha raggiunto quota 4.052, portando il totale dei test, dall’inizio della pandemia, a 881.963. Ieri i tamponi antigenici analizzati, anche grazie alle campagne di screening in corso in diversi comuni della regione, sono stati 1.155. Il Comune con il maggior numero di casi giornalieri è Avezzano (+23), seguito da Pescara 16, L’Aquila 12, Chieti 11, Montesilvano 10 e Tortoreto 10. I contagi settimanali ammontano a 2.075, quella precedente erano stati 2.094 e quelle ancora prima 2.541 e 3.243. Il rapporto tra test molecolari eseguiti e positivi è stato ieri del 6.63%, mentre il giorno precedente del 7.32%.
RICOVERI. Il bilancio dei posti letto occupati ieri ha fatto registrare un importante calo percentuale (-3%). I posti occupati sul totale disponibile in Abruzzo nelle terapie intensive scende a 77 (-6). È il dato più basso registrato da un mese a questa parte. Attualmente il tasso di occupazione è del 36%, a fronte di una soglia di allarme del 30%. Dall’inizio dell’anno sono finite in terapia intensiva in Abruzzo 363 persone, 34 nell’ultima settimana. In Medicina Covid il tasso di occupazione è al 41% (-1%); la soglia di allerta è del 40%.
DECESSI. I decessi segnalati ieri sono stati 9 e tra questi non risultano ultra 80enni. L’età media scende ormai da oltre un mese. In particolare, le morti riguardano 4 persone della provincia di Chieti, 2 della provincia dell'Aquila e due persone di quella di Pescara. Si tratta di un 78enne di Città Sant’Angelo, una 77enne e un 65enne di Vasto, una 76enne di Avezzano, un 68enne di Castelvecchio Subequo (già sul Centro di ieri, ndc), un 67enne di Chieti, una 65enne di Elice, un 57enne di Tollo.
In una settimana i morti sono stati 76, a fronte dei 108 registrati la settimana precedente. Dall’inizio dell’anno i decessi in Abruzzo sono stati 894.
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