Macchia nera sul fiume Pescara

12 Maggio 2020

Marcozzi (M5S): fuoriuscita da un tubo di scarico, la Regione indaghi

SAN GIOVANNI TEATINO. Una enorme macchia di colore marrone si espande in un tratto del fiume Pescara. Lo sversamento di liquami non identificati è stato avvistato dai cittadini lungo gli argini fluviali all'altezza di località Dragonara, tra Chieti e Pescara. Nella stessa zona si troverebbe il depuratore di località San Martino, a Chieti. In alcuni punti, in prossimità delle zone rocciose, l'alone si evidenzia maggiormente mettendosi in contrasto con il corso d'acqua verdognolo. Sara Marcozzi, capogruppo del M5S regionale, lancia «il nuovo allarme ambientale» che arriva tempestivamente «al primo rallentamento della pandemia e alla ripresa delle attività produttive».
Nelle immagini scattate da un cittadino, Luca Tiberio, sono ben visibili le chiazze marroni che colorano le acque fluviali. Secondo Marcozzi, «le immagini che stanno circolando in rete» testimoniano «una fuoriuscita abbondante da un grosso tubo di scarico situato in prossimità di un'ansa vicino a Dragonara». Una situazione «molto grave», a detta della consigliera pentastellata che chiede «al governatore della Regione Marco Marsilio di attivarsi subito», per cercare di «capire cosa sia successo, cosa ci fosse all'interno di questi scarichi e quale sostanza indesiderata e maleodorante si sia riversata nel fiume», provocando quello che, secondo Marcozzi, è «inquinamento ambientale» a tutti gli effetti. Preme sull'acceleratore, la consigliera regionale, perché «si tratta di un caso di estrema urgenza che merita chiarezza subito, senza attendere oltre. La graduale ripresa della vita quotidiana non può alleggerire in alcun modo le misure di sicurezza per tutelare l'ambiente. Mi auguro che, insieme al lavoro delle varie imprese, non ripartano altre attività dannose per la nostra terra. La Regione deve fare la propria parte e scongiurare nuovi rischi e potenziali danni incalcolabili al territorio», chiude Marcozzi. (c.co.)
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