Madia a Pescara per le primarie Pd

Il ministro atteso lunedì prossimo. Tutto pronto per le elezioni, ecco dove si vota
PESCARA. Nell'ambito delle iniziative per le primarie del Pd, lunedì prossimo 24 aprile, alle ore 17, all'auditorium Petruzzi, in via delle Caserme, si terrà un incontro a sostegno della mozione congressuale di Matteo Renzi con il ministro per la Semplificazione e la pubblica amministrazione Marianna Madia. Interverranno il presidente della Regione Luciano D'Alfonso, il sindaco Marco Alessandrini, il segretario regionale del Pd Marco Rapino, quello cittadino Moreno Di Pietrantonio.
Proprio Di Pietrantonio, ieri, ha fornito alcune informazioni per le l'elezione del segretario nazionale del Pd, in programma nella giornata di domenica 30 aprile, dalle 8, alle 20. «Potranno partecipare al voto tutti i cittadini muniti di documento di riconoscimento e scheda elettorale», ha spiegato. Nella città di Pescara sarà possibile votare nelle seguenti sedi elettorali: sede Pd, in via Salara vecchia 11/20, per tutti coloro che hanno nella scheda elettorale la sezione dal numero 98 al 117 (zone Tiburtina, Villa Del Fuoco, Fontanelle); Centro sociale Colle Breccia, sezioni dal 118 al 143 (San Silvestro spiaggia, San Silvestro Colle, San Donato, villaggio Alcyone, via Tirino, pineta, Colle Pineto); ex circoscrizione Colli, via di Sotto, sezioni dal 54 all’80 (Colli di Pescara); ex circoscrizione Porta Nuova, piazza Grue, sezioni dal 144 al 170 (Porta Nuova); sede Pd Grimau, via Monte Camicia 28, sezioni dall’81 al 97 (ospedale, via del Circuito). E ancora: Comune di Pescara, sala consiliare, sezioni dall’1 al 20 e dal 28 al 31 (Pescara centrale); ex circoscrizione Castellamare, viale Bovio 476, sezioni dal 21 al 27, dal 32 al 38 e dal 47 al 53 (piazza Duca degli Abruzzi,viale Bovio); gazebo Santa Filomena, via Nazionale adriatica nord, sezioni dal 39 al 46 (Zanni, Santa Filomena).
Intanto prosegue la campagna elettorale. Ieri, è intervenuto l’assessore Giacomo Cuzzi, sostenitore della mozione congressuale di Renzi. «L’obiettivo è promuovere un’idea di partito che metta al centro il futuro, l’innovazione, la crescita e il lavoro», ha affermato, «che sia aperto, trasparente e radicato sul territorio e che sia in grado di formare e selezionare una classe dirigente caratterizzata da senso civico e competenze». «In questa fase di rilancio del Partito democratico», ha aggiunto, «abbiamo la necessità di inseguire due obiettivi. In primis, bisogna ritrovare la nostra vocazione europea, che vuol dire un’Europa che sia più politica e meno tecnocratica, più democratica e meno burocratica. In secondo luogo, dobbiamo attivarci per creare un Pd popolare e alternativo al populismo, attraverso la promozione di una nuova politica nazionale del fare, che faccia perno su un partito che sia aperto e libero, che sappia rinnovarsi al suo interno puntando sulla nuova centralità dei circoli territoriali».
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