Maestri, scontro tra diplomati e laureati

23 Aprile 2019

Attesa per la decisione della Cassazione dopo che il Consiglio di Stato ha escluso i docenti con abilitazione magistrale

In Abruzzo sono 2.912 i diplomati magistrali con titolo di studio antecedente al 2001/2002 che, dopo l’ultima sentenza del Consiglio di Stato in Adunanza plenaria, sono stati estromessi dalle Graduatorie a esclusione (Gae) alle quali si iscrivono tutti i docenti in possesso di abilitazione all’insegnamento e che sono utilizzate per l’assunzione in ruolo. Da giugno, chi ha il diploma magistrale dovrà quindi essere inserito non nelle Gae, bensì nelle graduatorie d’istituto che sono utilizzate per le supplenze annuali e temporanee poiché, com’è stato ribadito con la decisione dell’Adunanza plenaria pubblicata il 27 febbraio scorso, l’abilitazione magistrale «non costituisce titolo sufficiente per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo». La sentenza va a favore degli insegnanti laureati, che da mesi avevano portato avanti una dura battaglia contro i loro colleghi in possesso del diploma, immessi nelle Gae in seguito a un ricorso. Ma non è detta l’ultima parola, visto che a giorni si attende il giudizio della Corte suprema. Nel frattempo, il nuovo governo ha pensato di risolvere questa situazione attraverso un concorso per titoli e colloquio. Ma molti diplomati magistrali ritengono che a potervi partecipare sarà solo una cerchia ristretta, a causa dei “paletti” che di fatto pongono fuori chi ha lavorato nelle scuole paritarie, e chi non ha svolto 180 giorni di servizio nella scuola statale. Ci sono persone che per soli due giorni non potranno partecipare. (y.g.)