Maggioranza appesa a un filo Il Pd: ora Perazzetti si dimetta

È ancora scontro sul bilancio approvato per un voto di scarto, Longoverde e Fabbiani attaccano La replica del sindaco: «Amministrazione solida, con me ci sono persone che vogliono lavorare»
CITTÀ SANT’ANGELO. L’approvazione del bilancio di previsione per un solo voto continua ad animare lo scontro politico a Città Sant’Angelo. Gli strascichi dell’ultimo consiglio comunale agitano ancora lo scambio di battute tra maggioranza e opposizione, che torna alla carica e attacca la giunta, chiedendo le dimissioni del sindaco angolano Matteo Perazzetti. Il sindaco va avanti: «La maggioranza è solida», assicura.
«Negli ultimi giorni stiamo assistendo sui social network alla spettacolarizzazione della crisi della maggioranza dove vi è un fuoco incrociato di attacchi tra consiglieri e partiti politici», dice Patrizia Longoverde, consigliera del gruppo Partito democratico - Insieme per Città Sant'Angelo. «Accuse reciproche di autoritarismo, attaccamento alle poltrone e ricatti hanno reso il consiglio comunale un vergognoso reality show, con il sindaco Perazzetti che adesso fa la vittima». Sempre la Longoverde definisce «inadeguato» il comportamento della maggioranza rimasta compatta con l’amministrazione tanto da affermare che «Città Sant’Angelo non è mai caduta così in basso». E annuncia: «Chiederemo una verifica della maggioranza in vista dei prossimi atti da approvare».
Sulla questione interviene anche Alice Fabbiani di Sinistra italiana: «L’amministrazione Perazzetti è responsabile di questo fallimento e se ne assuma la responsabilità facendo l’unica cosa che può fare, ovvero dando dimissioni immediate» attacca, «aspettiamo un'analisi di coscienza da parte di altri assessori e consiglieri, visti i disastri che si stanno per abbattere sul nostro comune tra il biodigestore e un bilancio fumoso e pericoloso». Quindi conclude il suo intervento tornando ad attaccare il primo cittadino: «Capiamo che molti sono allettati dall’idea di continuare a prendersi le indennità anche maggiorate, o da quella di un finto prestigio nel sedere sugli alti scranni del comune, ma ricoprire un incarico con l’attuale sindaco macchierà solo il loro curriculum».
Dal canto suo il sindaco dice: «Non ho tempo di rispondere a polemiche che ritengo futili. La maggioranza è solida, più compatta di prima e soprattutto formata da persone che hanno voglia di lavorare e di dimostrare il bene che vogliono a Città Sant’Angelo. Tutto il resto lascia il tempo che trova».
Il prossimo consiglio comunale è atteso per il mese di luglio: sarà quella l’occasione per verificare la stabilità della maggioranza, anche per capire se le defezioni registrate nell’ultimo consiglio possono averla intaccata o se, al contrario, la giunta Perazzetti riuscirà ad andare avanti nonostante il voto contrario dei consiglieri Lucio D’Anteo, Arianna Spacco ed Ernestina Caralla.

