Mai incontrare l’acquirente da soli

15 Novembre 2023

Le forze dell’ordine: per la compravendita scegliere sempre luoghi affollati

PESCARA. Dare l’appuntamento per la consegna in luoghi affollati e comunque mai riconducibili al venditore (garage o case); non andare da soli all’incontro e, per il saldo, chiedere un bonifico istantaneo, evitando di accettare denaro o assegni. Sono questi alcuni dei consigli che danno le forze dell’ordine per evitare di incappare in furti, rapine o truffe da parte di falsi acquirenti che si propongono negli annunci delle vendite online.
Episodi sempre più frequenti in cui inconsapevoli cittadini convinti di mettere a segno un affare, finiscono per essere vittime di veri e propri professionisti della truffa.
La casistica è ampia e ricorrente. E il consiglio base per difendersi è questo: usate il buonsenso e una sana diffidenza. E dunque si comincia dal luogo dell’appuntamento per l’incontro della compravendita: scegliere posti affollati e non luoghi riconducibili al venditore, per il fatto che per il malintenzionato quell’incontro potrebbe essere solo un pretesto per visionare dove il venditore custodisce oggetti o mezzi di valore.
Nel caso di macchine e moto, mai accettare di far provare il mezzo al cliente in autonomia: vuoi provare? Vengo con te.
Per il pagamento, con il bonifico istantaneo non si sbaglia. Cosa che invece può succedere con l’assegno, anche se la consegna avvenisse nel proprio istituto di credito: ci sono truffatori specializzati nell’inserirsi dall’esterno nella rete telefonica delle banche e quando il dipendente di fiducia del venditore contatta la filiale indicata dall’acquirente, dall’altra parte del filo non c’è il bancario, ma il complice del truffatore che dice che l’assegno è in regola. Salvo poi scoprire, dopo la compravendita, che quell’assegno non è coperto.
E poi, come fanno presente gli addetti ai lavori, c’è una verifica che si può fare per accertarsi delle buone intenzioni dell’acquirente: su alcuni siti ci sono recensioni non solo del prodotto o del venditore, ma anche dell’acquirente, anche se questo vale soprattutto per le piattaforme degli affitti online.
Discorso a parte, i telefonini: chi li mette in vendita deve sempre ricordarsi di “rasarli”, vale a dire di riportarli alle condizioni iniziali facendo il ripristino e cancellare così tutti i codici e i dati personali che, in caso contrario, renderebbero il cellulare venduto a chissà chi sempre riconducibile al venditore iniziale, con tutti i rischi e le responsabilità del caso. (s.d.l.)