«Mai svolto due lavori insieme»
Civitarese sostiene di essersi sempre dimesso dagli incarichi
PESCARA. «Nessun doppio incarico: quando ero assessore comunale avevo dato le mie dimissioni dal consiglio di amministrazione dell’università». Sgombra il campo da ogni dubbio e si tira fuori da qualunque polemica, l’ex assessore comunale alla Mobilità Stefano Civitarese il quale, dopo le dimissioni da amministratore si è rimesso al lavoro come docente di diritto amministrativo al dipartimento di Scienze giuridiche e sociali dell’ateneo D’Annunzio di viale Pindaro.
Secondo l’ex assessore, sul dipartimento non ci sarebbero ombre di eventuali indagini delle fiamme gialle sui doppi incarichi dei prof: «Non ho sentito alcuna voce a riguardo che coinvolga questo dipartimento», chiarisce.
Civitarese era stato chiamato in causa, mesi fa, dal deputato M5S Gianluca Vacca che in un’interrogazione parlamentare gli contestava il doppio ruolo di assessore e consigliere d’amministrazione dell’università.
La risposta di Civitarese è limpida: «Nessun conflitto di interessi. Quando ero assessore al Comune, avevo dato le dimissioni come membro del consiglio di amministrazione dell’ateneo e ora che sono tornato docente ho dato le dimissioni dal Comune». L’indagine delle Fiamme Gialle, di respiro nazionale, riguarda prevalentemente i corsi di laurea di laurea di Architettura e Ingegneria. L’opinione di Civitarese sull’inchiesta che in Abruzzo ha coinvolto anche l’università dell’Aquila, oltre a quella di Pescara, è che «non si può svolgere un’attività professionale parallela a tempo pieno. Gli incarichi occasionali devono essere autorizzati. Se un docente fa il tempo pieno non gli occorre la partita Iva, credo che su questo passaggio si stiano concentrando le attenzioni della Guardia di Finanza. Ma non credo che ciò che sta accadendo sia la regola». (c.co.)

