Maiella e Morrone: il Comune di Serra pignora 60mila euro

27 Febbraio 2016

L’azienda non paga per anni l’affitto della casa di riposo e il sindaco blocca i conti: a rischio il pagamento degli stipendi

SERRAMONACESCA. È un pignoramento da 60 mila euro quello appena arrivato nella sede di Alanno dell’azienda speciale Maiella e Morrone. Stavolta, a bloccare le somme dell’azienda già travolta dai debiti verso Equitalia ma che continua ad assicurare i servizi sociali in 16 comuni della Val Pescara, è l’amministrazione di Serramonacesca. Perché? Per almeno 6 anni, l’azienda non ha pagato le quote d’affitto della casa di riposo (9 mila euro all’anno). Adesso, quelle rette dimenticate ricompaiono tutte insieme e bloccano i conti già esigui della Maiella e Morrone: dopo l’incontro di giovedì scorso con il prefetto di Pescara, Francesco Provolo, Cinzia De Santis, commissaria della Comunità montana Maiella e Morrone che è titolare dell’azienda speciale, ha promesso il pagamento di due stipendi a fronte dei 5 ancora arretrati. Ma sarà quasi impossibile pagare gli stipendi entro febbraio e, il 29, a Pescara, ci sarà il consiglio regionale: in quella sede, i lavoratori che sopportano una crisi senza fine da oltre un anno potrebbero tornare a farsi sentire con una protesta.

«Per anni, l’azienda speciale non ha pagato la propria parte di mutuo della casa di riposo», spiega il sindaco di Serramonacesca Franco Marinelli, «ma 60 mila euro, per un piccolo paese come il nostro, sono tanti. Così, per non perdere questi soldi, il Comune non ha pagato le proprie quote dei servizi sociali resi in paese della Maiella e Morrone: siccome la cifra era quasi la stessa, ho provato a fare una compensazione ma nessuno ha voluto ascoltarmi e usare il buon senso». Prima del pignoramento di Serramonacesca, è stata l’azienda a pignorare il Comune: «Visto che l’azienda mi ha fatto un pignoramento, sono stato costretto a farlo anch’io a loro», dice il sindaco, «mi dispiace perché sono solidale con i dipendenti ma loro stessi per primi erano a conoscenza dei mancati pagamenti per la casa di riposo».

Dopo il pignoramento dell’azienda, il Comune di Serramonacesca ha adottato un piano di ripianamento del debito: «Abbiamo già versato una parte corposa», dice il sindaco, «sono disponibile ad accordare una rateizzazione all’azienda ma servono tempi certi».

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