Maja, le storie d’Abruzzo

8 Marzo 2018

San Giovanni Teatino. Una domenica di teatro e solidarietà

SAN GIOVANNI TEATINO. Speciale Donna. Teatro e Solidarietà con Gaia. È il titolo dell'evento in programma domenica 11 marzo, ore 17.30, nell'auditorium della scuola civica musicale di San Giovanni Teatino, in piazza San Rocco), per celebrare la Giornata internazionale della Donna. In scena: "Maja, storie di donne dalla Majella al Gran Sasso", di e con Francesca Camilla D'Amico. Lo spettacolo, che nel 2016, segnò il debutto come attrice solista della D'Amico, è una ricerca sulla donna nella civiltà contadina abruzzese.
«In una ricorrenza come la Festa della Donna» dice il sindaco, Luciano Marinucci, «siamo felici di appoggiare questa iniziativa teatrale che unisce il tema della femminilità con la cultura e le tradizioni. Le donne sono custodi della nostra civiltà e del nostro mondo, un pilastro che, se va celebrato ogni giorno, merita di essere ricordato con eventi come questo».
«Abbiamo scelto di partire dalla nostra storia, le nostre tradizioni di donne abruzzesi» osserva l'assessore alla Cultura, Maria Rosaria Elia, «per proseguire nella battaglia delle donne per il riconoscimento dei propri diritti. È ancora processo lungo e difficile». L'iniziativa, patrocinata dal Comune, è organizzata dal Gaia onlus (Generosità Attiva Ideazione Attenta), associazione di volontariato fondata a sostegno delle donne operate al seno (Chieti-Ortona), con il centro di servizio per il Volontariato di Chieti. L'ingresso è libero (Info: 339.8393327; 389.9263225 www.gaia-onlus.org).
Maja, storie di donne dalla Majella al Gran Sasso, racconti e canti per attrice sola e "Vasanicola", è un piccolo grande racconto ricostruito attraverso la vita delle donne che hanno attraversato ogni giorno, a piedi, scalze, cantando, faticando, i campi del '900. Maja è dedicato al lavoro femminile, ai matrimoni, alla condizione della donna in Abruzzo nel '900 fino al secondo Dopoguerra. Il tutto inframezzato da canti popolari, leggende legate alle montagne sacre per gli abruzzesi, che a volte fanno da sfondo e a volte emergono quasi come persone, personaggi: la Majella e il Gran Sasso.