Malattie rare, riorganizzata la rete
Il coordinamento a Pescara, ma coinvolti reparti di tutte e quattro le province
PESCARA. La giunta regionale ha approvato ieri il riordino della rete abruzzese delle malattie rare, che coinvolge gli ospedali di tutte e quattro le province. Il piano conferma come centro di coordinamento regionale per le malattie rare l’unità operativa complessa di Pediatria dell’ospedale di Pescara, mentre le unità operative di Genetica medica di Chieti e L’Aquila svolgeranno la funzione di centri di riferimento della rete per la diagnosi e la consulenza genetica. L’unità operativa di Neurofisiopatologia dell’Aquila fornirà invece supporto diagnostico e di consulenza rispetto ad alcune patologie definite e si occuperà della presa in carico di pazienti affetti da epilessia e narcolessia. Rispetto alle singole patologie, è stata approvata un’articolazione diffusa sul territorio, che coinvolge i presidi ospedalieri dell’Aquila, Avezzano, Chieti, Ortona, Pescara, Teramo e Atri, ognuno con un ruolo ben preciso per la presa in carico e terapia delle diverse malattie.
Questi sono gli aspetti principali del documento tecnico di aggiornamento della rete regionale delle malattie rare approvato ieri dalla giunta del presidente Marco Marsilio, su proposta dell’assessore alla Salute Nicoletta Verì. Come fa sapere la Regione, il provvedimento è arrivato a conclusione del procedimento di valutazione del modello organizzativo introdotto nel 2017, oggetto di verifiche da parte di un tavolo tecnico costituito dall'Agenzia sanitaria regionale. «In questo riordino, che sarà soggetto a ulteriore valutazione tra un anno», spiega l’assessore Verì, «abbiamo puntato sulla specializzazione e sulla concentrazione, così da favorire casistiche più ampie anche a fini di studio e ricerca. Per ciascuna patologia sono stati individuati da 1 a 3 centri specializzati (fatta eccezione per le malattie interstiziali polmonari primitive e per la malattia di Behcet, per le quali ne sono stati previsti 4), così da fornire al paziente l'assistenza più qualificata e appropriata».

