Malore mentre nuota, muore a 76 anni

Paolo Anzideo, storico presidente del Miglianico Calcio, frequentava abitualmente l’impianto. Aperta un’inchiesta
FRANCAVILLA. Un malore improvviso ha stroncato la vita di Paolo Anzideo, 76 anni, agente di commercio in pensione, ma soprattutto storico presidente del Miglianico Calcio.
Anzideo si è sentito male ieri mattina poco prima di pranzo, mentre stava nuotando nell’ex piscina comunale di Francavilla. Lui ha evidentemente avvertito che qualcosa non andasse, tanto che è uscito dall’acqua sulle sue gambe, prima di andare in arresto cardiocircolatorio. «Siamo sconvolti per quanto accaduto», dice la titolare dell’impianto sportivo Mariagrazia Antonucci, arrivata all’interno della struttura non appena appresa la notizia. Che poi ricostruisce l’accaduto: «Paolo era un nostro cliente abituale, veniva sempre a nuotare. Intorno alle 12.30 deve aver accusato qualcosa, tanto che è uscito da solo dall’acqua. Si è seduto e ha lamentato dei fastidi ad alcune persone che erano lì con lui».
Nel giro di qualche minuto però, la situazione è improvvisamente precipitata: «In quel momento in vasca erano presenti due medici, che appena si sono resi conto della gravità della situazione sono immediatamente intervenuti. Hanno provato a rianimarlo sia con il massaggio cardiaco che con la respirazione bocca a bocca, oltre che con l’ausilio del defibrillatore. Purtroppo, nonostante qualche timido segnale di ripresa, soprattutto nelle frazioni iniziali del soccorso, l’uomo poi non ha più risposto alle sollecitazioni dei soccorritori». Nel frattempo è stato richiesto anche l’intervento dei sanitari del 118, che dopo ulteriori tentativi non hanno potuto far altro che constatare la morte del 76enne. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri. «Ho parlato con la moglie», dice ancora la titolare, «che mi ha riferito come negli ultimi giorni il marito lamentava qualche problema di carattere fisico. Qui in piscina siamo tutti sotto shock per quanto accaduto». Rapidamente, la notizia della morte di Anzideo si è diffusa all'interno delle due comunità dov’era molto conosciuto, vale a dire Miglianico e Francavilla. Nella sua Miglianico Anzideo è stato al timone della locale squadra di calcio per oltre un decennio, portandola nei primi anni 2000 fino alla serie D, dopo aver scalato tutte le categorie del calcio dilettantistico regionale. Francavilla la viveva abitualmente, come racconta chi quasi tutte le mattine lo incontrava in piazza Sirena a fare colazione: aveva una casa su viale Alcione e, appunto, frequentava assiduamente l’ex piscina comunale. Anzideo era sposato con Anna, da cui ha avuto tre figli: Stefano, giovane notaio a Pescara, Massimo e Antonio. A ricordarlo, tra gli altri, è stato l’ex sindaco di Francavilla Antonio Luciani, con un lungo post pubblicato sui social: «Una persona cordiale, seria, legata ai valori della famiglia e dello sport, mondo quest’ultimo nel quale ho avuto il piacere di conoscerlo e stimarlo». Nel frattempo, come atto dovuto, il pm della Procura di Chieti, Lucia Campo, ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo.
La salma è a disposizione dell'autorità giudiziaria.

