«Mancano gli infermieri e si assumono dirigenti»

6 Febbraio 2017

PESCARA. «Mancano gli infermieri, i tecnici e i primari e la Asl pensa ad assumere i dirigenti amministrativi». Una situazione «incomprensibile» per Francesco Marcucci, segretario provinciale Uil-Fpl,...

PESCARA. «Mancano gli infermieri, i tecnici e i primari e la Asl pensa ad assumere i dirigenti amministrativi». Una situazione «incomprensibile» per Francesco Marcucci, segretario provinciale Uil-Fpl, che in una lettera al direttore generale della Asl Armando Mancini, al collegio sindacale, al responsabile Anticorruzione e al dirigente del servizio Risorse Umane, sciorina «dubbi di opportunità, necessità e convenienza a cui si aggiungono preoccupanti questioni di legittimità sulle assunzioni stesse, essendo vigente una norma finanziaria che vieta l’assunzione di dirigenti amministrativi, non essendo andato in pensione alcuno e dovendo attingere ai fondi del turn over che dovrebbero essere destinati, invece, a sanitari posti in quiescenza».

Marcucci si interroga su «come possa essere prioritaria per la direzione Asl l’assunzione di dirigenti per i quali a luglio era stata fatta una richiesta di ben 4 unità a fronte della quale il commissario ad acta aveva negato il nulla osta. Qualcuno dovrà spiegare per quale ragione sia improrogabile l’esigenza di queste assunzioni quando nei reparti mancano infermieri, tecnici e primari e anche oss che, a seguito di drastici tagli di personale, sono costretti a massacranti turni lavorativi spesso in violazione della vigente norma in materia di riposo, senza contare la penuria di dirigenti medici nei reparti strategici, come Radiologia all’ospedale di Pescara dove è assente il primario». Dopo il trasferimento di Vincenzo Di Egidio all’ospedale di Teramo due anni fa, la reggenza del reparto è passata a Mario Dragani, medico specialista in Radiologia e Medicina dello sport, che ha ricoperto il ruolo di primario dal settembre 2015 al settembre 2016. Dragani, nativo di Ortona, luminare della vetrebroplastica con 100 interventi l’anno all’attivo (e pazienti provenienti da Puglia, Marche, Molise, Lazio, Emilia Romagna e Sicilia) ha ridimensionato e informatizzato il reparto (che conta 22 medici e circa 90 tra infermieri e tecnici) che ha superato le 122 mila prestazioni l’anno: 70 mila esami scheletrici; 30 mila Tac; 8 mila ecografie; 9 mila mammografie; 5 mila risonanze magnetiche. In seguito, la guida del reparto è rimasta vacante insieme a Urologia, Chirurgia Vascolare e Pneumologia, per il quale si fa il nome dello pneumologo Luigi Mosca come futuro primario, che prenderebbe in carico anche il reparto di Allergologia. Nelle settimane scorse il manager Mancini avrebbe promesso assunzioni di primari in tempi relativamente brevi. Marcucci rivela, inoltre, che «la giunta regionale il 30 dicembre 2016 ha approvato una delibera con la quale si chiede al direttore del dipartimento del Welfare Angelo Muraglia il rilascio del nulla osta all’assunzione di due dirigenti. In realtà più che una richiesta, tale delibera appare una intimazione della giunta al direttore affinché questi provveda al rilascio di un parere positivo, che invece, prevede una serie di verifiche e controlli sui presupposti e liceità dello stesso».