Mancano i tecnici: 650 pratiche edilizie ferme al Genio civile

8 Marzo 2016

Gli uffici non riescono a esaminare le richieste di permessi Forza Italia: la nuova legge sismica creerà ancora più caos

PESCARA. Il settore dell’edilizia a Pescara è praticamente paralizzato. Ci sono 650 richieste di permessi per piccole e grandi ristrutturazioni e nuove costruzioni bloccate da sette mesi negli uffici del Genio civile provinciale. Questo perché il numero dei tecnici in servizio non sarebbe sufficiente per smaltire le numerose richieste. Ma ora la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare, se dovesse entrare in vigore il prossimo 16 marzo la nuova legge sismica regionale.

L’allarme arriva da Forza Italia. Ieri i capigruppo regionale e comunale Lorenzo Sospiri e Marcello Antonelli hanno convocato i giornalisti per illustrare la drammatica situazione e per annunciare l’invio di una lettera al presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso per richiedere un ulteriore rinvio dell’entrata in vigore della legge, almeno fino al prossimo 30 settembre. «È un’inconcepibile situazione di stallo», ha detto Sospiri, «che, peraltro, causa anche danni economici non consentendo al Comune di incassare gli oneri concessori». Secondo il capogruppo regionale, è necessario bloccare immediatamente la nuova legge sismica, che ha già subìto alcuni rinvii. «Lo scorso dicembre, in consiglio regionale», ha affermato Sospiri, «abbiamo fatto notare al presidente D’Alfonso che era impossibile far entrare in vigore la nuova normativa senza prima chiudere tutto l’arretrato, che a Pescara si traduce in 650 pratiche ferme, ossia 650 opere bloccate, 650 ditte che non possono lavorare e un gettito tributario inferiore al dovuto». «Nel dibattito del 29 e 30 dicembre scorsi sul Regolamento edilizio», ha fatto presente, «Forza Italia ha portato un emendamento chiedendo di far smaltire le pratiche vecchie allungando l’entrata in vigore della nuova legge». «Il governatore», ha rivelato Sospiri, «ha però rigettato la proposta, affermando che occorreva procedere subito subentrando nella gestione, anche in funzione del nuovo Piano economico finanziario, il quale prevede che i diritti per le analisi delle procedure siano a carico di Abruzzo engineering».

E, a detta di Forza Italia, i rischi ora potrebbero aumentare. «Nell’ultima seduta del consiglio regionale», ha precisato Sospiri, «la proroga dell’entrata in vigore della nuova legge sismica è diventata di un altro mese, con scadenza il 16 marzo, ma ora siamo ad un passo dall’esecutività della norma e nessuna delle 650 pratiche è stata evasa».

«Le pratiche sono inevase», ha sottolineato Antonelli, «perché tutti gli interventi edilizi, di ristrutturazione o nuova costruzione, quindi tutto ciò che riguarda il comparto dell’edificazione, è sottoposto al vaglio. Con la vecchia legge sismica, nelle zone a basso rischio sismico, come Pescara, per realizzare un’opera era sufficiente depositare al Genio civile la pratica e il Genio doveva mettere solo il timbro di avvenuta ricezione, che poi andava unito a tutte le altre pratiche necessarie per il rilascio del titolo concessorio. La nuova legge sismica manteneva tale previsione, ma nel frattempo la Corte costituzionale ha cancellato quella parte, ossia non ha riconosciuto alle Regioni il diritto di legiferare in materia. E ora anche a Pescara occorre un’autorizzazione sismica che presuppone una valutazione del progetto».

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