«Mancano i vigili per controllare la città»

Il sindacato della Fp Cgil lancia l’allarme: personale carente e poche attrezzature, siamo pronti a far partire la protesta
MONTESILVANO. Poco personale, molto lavoro, troppe criticità e un’amministrazione sorda davanti alle numerose richieste dei vigili urbani di Montesilvano. È questo il grido d’allarme lanciato dalla Fp Cgil, in merito ai problemi lamentati dagli agenti di polizia municipale della città adriatica che, soprattutto nel periodo estivo, si ritrovano sommersi di lavoro nonostante siano decisamente sotto organico.
Per questo, il sindacato minaccia iniziative per portare alla luce i problemi più gravi, nel caso in cui non dovesse esserci da parte dell’amministrazione un’immediata collaborazione. In caso di sciopero la situazione potrebbe essere davvero complicata nella città adriatica, che conta 54mila abitanti, ma che in questo periodo vede aumentare a dismisura la sua popolazione per via delle presenze turistiche o stagionali. Nella nota, firmata da Stefano Di Domizio della segreteria provinciale e dal dirigente sindacale aziendale Giancarlo Castorani, si evidenzia innanzitutto la «costante e progressiva riduzione degli organici (in quindici anni si è passati da 44 agenti, 55 nel periodo estivo, ai 28 attuali) accompagnata dalla crescita demografica della città e dal costante aumento delle funzioni (soprattutto nell’ambito della sicurezza pubblica)». Una circostanza che, a detta del sindacato, «sta determinando il collasso della capacità operativa del corpo di polizia municipale».
Per queste ragioni la Fp Cgil aveva chiesto all'amministrazione comunale, oltre all’assunzione di nuovo personale, di avviare corsi di aggiornamento e formazione adeguati ad affrontare le novità introdotte dalla legge (come l’omicidio stradale) e l’acquisto di giubbini antiproiettile e indumenti antitaglio per gli interventi più a rischio delle squadre operative. Dal punto di vista organizzativo, invece, i vigili di Montesilvano hanno chiesto di eliminare, tra le loro attività, la scorta ai cortei funebri, anche considerando che attualmente si dispone di una sola pattuglia di servizio al mattino e di una al pomeriggio, che in caso di accompagnamento del funerale non può far altro.
«A mesi di distanza dall’inoltro delle richieste e nonostante le rassicurazioni informali ricevute da amministratori e tecnici», prosegue la nota, «ad oggi nulla si è fatto nella direzione proposta, mentre si continua a dare priorità a situazioni (come quella del semaforo di via Adige) che, a parere di chi scrive, non rappresenta una priorità per la sicurezza dei cittadini e impegna importanti risorse di uomini e mezzi».
Tra le criticità segnalate anche quelle che alcuni operatori sono costretti a portare il computer da casa per lavorare e ad utilizzare la carta copiativa, perché la fotocopiatrice del comando è fuori uso e non viene riparata. Sul tema interviene il segretario generale Alfredo Luviner, anche in veste di dirigente del settore. «Finora non ho ricevuto alcuna richiesta formale in merito ai problemi sollevati dal sindacato», commenta.
«Sicuramente il problema del sottodimensionamento è reale, così come avviene anche in altri Comuni limitrofi, ma purtroppo le casse di questo ente non ci consentono di fare assunzioni. Sui giubbini antiproiettile, valuteremo i costi e se possibile sicuramente li acquisteremo. Così come sono d’accordo che i vigili, essendo pochi, non debbano essere impegnati durante i funerali». «Di tutte queste criticità, in ogni caso», garantisce il dirigente Luviner, «sono assolutamente disponibile a parlarne con i diretti interessati con i quali il prima possibile auspico un incontro e un confronto».
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