Mancano le liquidazioni per 55 dipendenti
Tfr non accantonato dalla municipalizzata Fb Servizi di San Giovanni Teatino Un buco di mezzo milione di euro, altra tegola sulla testa dei contribuenti
SAN GIOVANNI TEATINO. Non c’è un solo euro accantonato, dal 2006 a oggi, per la buonuscita dei lavoratori. Facendo un calcolo di massima, sono non meno di 500mila euro in capo ai 55 dipendenti della municipalizzata Fb servizi, che tra pochi giorni trasferirà gestione delle attività e personale alla neonata Sgt multiservizi, ex Fb Tributi.
La conferma che la società non ha messo da parte le quote di trattamento di fine rapporto (tfr) spettanti ai lavoratori – soldi che comunque dovranno essere recuperati, e che il Comune rischia di dover pagare per la seconda volta – è arrivata dal Consiglio-fiume di domenica. La discussione sulla municipalizzata mandata in pensione e sul piano industriale della sorella nata dall’ampliamento dell’oggetto sociale della Fb Tributi, è stata inserita su richiesta dell’opposizione, che contesta la scelta di smantellare la Fb Servizi.
Davanti a un pubblico decisamente meno numeroso delle precedenti sedute, che pure avevano dibattuto argomenti «caldi» sul destino della Fb, la discussione si è trascinata secondo il solito rituale del conflitto sempre molto aspro e un bon ton istituzionale sempre più latitante. Secondo la minoranza, con la chiusura della Fb servizi, l’attuale maggioranza starebbe consumando una vendetta contro la precedente amministrazione, che quella società l’ha creata. In particolare nel mirino degli oppositori c’è il licenziamento dei tre quadri dirigenti della Fb, gli unici posti non confermati nel nuovo piano industriale. È stato il consigliere Paolo Cacciagrano, ex assessore alle Società partecipate, ora in conflitto con il sindaco, Luciano Marinucci, a confermare che le liquidazioni dei lavoratori non sono state accantonate. Dopo aver fatto un excursus sui debiti della società, che a suo dire si attesterebbero sui 400mila euro a fronte di crediti per oltre 700mila, senza chiarire però quali e quanti siano ancora esigibili, né come mai la Fb non abbia proceduto al recupero coattivo dei crediti, Cacciagrano ha difeso a spada tratta l’operato della municipalizzata affermando che, «normalmente, nessuna azienda mette da parte il tfr dei propri dipendenti. Ditemi voi», queste le sue parole pronunciate in aula di Consiglio, «quale società accantona i soldi dei trf. Nessuna».
Ma se è vero che i soldi possono essere utilizzati dalle imprese, devono però sempre tornare nella piena disponibilità, essendo un diritto economico maturato dai lavoratori, quando c’è da pagare le buonuscite. A San Giovanni Teatino, con ogni probabilità, l’ingente debito sarà trasferito alla Sgt Multiservizi, che a sua volta rigirerà la patata bollente al Comune che dovrà ripianare la voragine finanziaria come un debito fuori bilancio. Insomma, una mazzata che rischia di ripercuotersi sui contribuenti.
Non si sbilancia sui debiti della Fb l’assessore Massimiliano Bronzino: «Avremo dati certi e definitivi solo quando il liquidatore, ogni giorno alle prese con decine di richieste di fornitori non pagati, ci consegnerà il bilancio di chiusura della società. Con questa operazione non stiamo licenziando tre persone, come afferma l’opposizione, ma stiamo salvando più di 50 posti di lavoro. Non ce lo potremmo nemmeno permettere ma lo facciamo con convinzione per tutelare i lavoratori, per i risvolti sociali connessi alla salvaguardia dei posti di lavoro».
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