Mancini e la cittadella della scuola

15 Settembre 2020

Il più giovane dei candidati sindaco punta al campus studentesco e al rilancio di turismo e commercio

TORRE DE’ PASSERI . E’ il più giovane fra i tre candidati sindaci che si proporranno alla imminente competizione elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale. Classe 1981, 39 anni appena compiuti, impiegato tecnico in una azienda privata, da poco coniugato e con consistente esperienza amministrativa, essendo stato consigliere comunale e assessore nelle due consiliature precedenti.
E’ il profilo di Giovanni Mancini, proposto candidato sindaco dello schieramento “Solo per Torre”, che su dodici candidati consiglieri, ne annovera 5 di sesso femminile: Manuela Cordesco, Valeria Argentieri, Lia Dell’Oso, Alessandra Bortoletti, Marialisa Zaccagnini. Con i colleghi maschi, l’ex sindaco Piero Di Giulio, Marco Di Nicolantonio, Franco Pedicone, Romano Sarra, Andrea Marsili, Antonio Caldarelli e Silvio De Dominicis, completano un quadro variegato di professionalità che vogliono mettere a disposizione competenze ed energie per dare, non solo un impulso al paese, dopo circa un anno di commissariamento, ma per portare innovazione, sia nella proposta programmatica sia nei rapporti con i cittadini e con le realtà produttive del territorio.
«Il nostro è uno schieramento compatto e deciso», afferma il candidato sindaco, «Non ci sono intese sugli incarichi che ognuno dovrà ricoprire in caso di affermazione. Tutto sarà deciso concordemente a risultato ottenuto, al quale noi speriamo», va avanti Mancini, «per poter dare impulso e consolidare Torre de’ Passeri nel suo ruolo di punto nevralgico del territorio vallivo del fiume Pescara. Il nostro intento mira a dare risposte alle profonde necessità della comunità torrese. Il nostro è un programma innovativo, trasparente e, per nostra scelta, non si basa su logiche propagandistiche, ma vuole essere uno strumento democratico per superare la logica delle sterili contrapposizioni, che hanno minato la credibilità della politica stessa». Il tema sul quale si punta maggiormente è la realizzazione della “Nuova cittadella della scuola”, una proposta ambiziosa e che mira a utilizzare i fondi reperiti dall’amministrazione precedente guidata da Di Giulio/Mancini per realizzare un campus studentesco in via Dante Alighieri, che accolga scuole dall’asilo nido alla secondaria di primo grado.
Del resto, Torre è il centro dove confluisce tutta la popolazione della’area casauriense. «Gli interventi, da realizzare con fondi già a disposizione dell’amministrazione, consistenti in circa 5 milioni di euro, prevedono la bonifica dell’area, l’abbattimento della palestra delle scuole medie per ricostruirla con i dettami della sicurezza sismica, la realizzazione di nuovi edifici e l’adeguamento di quelli esistenti; le aree verdi verranno armonizzate con gli spazi esistenti, saranno migliorati i servizi di fruibilità e il tutto sotto l’egida di una nuova e rinnovata sicurezza». Altri obiettivi di primo piano: uno sviluppo turistico favorito dalle preesistenze storiche del territorio (San Clemente a Casauria) e ulteriore impulso al commercio: «Vogliamo mettere in rete», riprende il candidato sindaco, «le attività commerciali, artigianali e professionali attraverso la creazione di un’App per istituire un mercato virtuale da dove prendere informazioni sui prodotti e servizi delle attività qui esistenti. In programma anche una “De.c.o.”, Denominazione comunale di origine, rilasciata dal sindaco, volta a certificare l’identità dei nostri prodotti come l’arrosticino e il Montepulciano».
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