Manoppello, altri 4 edifici per i matrimoni

Accolte le richieste dei residenti, celebrate le prime nozze civili nell’ex chiesa di San Francesco
MANOPPELLO . La giunta comunale aveva deliberato lo scorso 6 luglio la possibilità della celebrazione di matrimoni con rito civile in alcuni edifici pubblici dislocati nella città. Due giorni fa, domenica 16, la prima coppia, Rossella Di Donato e Simone Rulli, entrambe di Manoppello, hanno dato la stura a questa nuova modalità cittadina di unirsi in matrimonio. Fra i quattro luoghi deputati oltre a quello della Casa municipale, la Sala Wojtyla alla Scalo, la Sala Sacco e la Sala Accoglienza entrambe nello stabile del Centro di Accoglienze a Manoppello paese e l'ex chiesa di San Francesco, i novelli sposi hanno scelto quest'ultima, probabilmente per lo scenario interno che lo stabile, da poco ristrutturato e reso idoneo anche per questo uso, offre con i suoi archi in pietra e con la sua atmosfera di antichità e di sacralità. I luoghi scelti comunque sono tutti di interesse storico, culturale e architettonico e davvero ora c'è l'imbarazzo della scelta. «Da mesi giungevano richieste di cittadini, anche di non residenti, di voler celebrare matrimoni nei luoghi di proprietà comunale», spiega il sindaco, Giorgio De Luca. «Sempre sensibili a qualsiasi iniziativa idonea ad accrescere la conoscenza del nostro comune e a valorizzarne le sue bellezze naturali e artistiche», va avanti il primo cittadino, «siamo riusciti a far aprire le porte, per la celebrazione dei matrimoni civili, di luoghi di particolare rilevanza artistico/ambientale del territorio, che, fra l'altro sono meta di percorsi turistici e sono visitati giornalmente dai tanti visitatori che, magari dopo essere stati al Volto Santo, decidono di fare una capatina al centro storico. Si tratta, ovviamente, di un’opportunità offerta in alternativa al normale rito civile svolto, finora negli ambienti del palazzo municipale decisamente più attraente».
Designati alla celebrazione, oltre al sindaco De Luca, i funzionari dell'anagrafe Vera Terreri e Sandro Rulli, oltre ai consiglieri che di volta in volta potranno essere delegati dal sindaco. «Questa iniziativa», riprende De Luca, «è rivolta in primo luogo ai manoppellesi, ma naturalmente è estesa anche a tutti coloro che non abitano nel nostro territorio e che, conoscendone l'attrattività, desiderano dirsi quel fatidico sì nella città del Volto Santo».
Per il momento, non sono state ancora fissate le tariffe e la commissione comunale per lo statuto e i regolamenti è ancora al lavoro per analizzare in maniera puntuale ogni aspetto legato all'argomento in relazione alle varie situazioni che potrebbero presentarsi sulla base di Statuti di comuni che hanno già varato la normativa.
In città c'è soddisfazione che a inaugurare il nuovo corso del matrimonio civile sia stata una coppia locale.
Walter Teti
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