Manoppello ricorda Marcinelle

8 Agosto 2018

A 61 anni dalla tragedia, delegazione del Comune nella miniera dove persero la vita 60 abruzzesi

MANOPPELLO. Manoppello si prepara a ricordare la strage di Marcinelle, che nel Bois du Cazier provocò la morte di 262 minatori (di cui 60 abruzzesi e 23 di Manoppello), nel suo 61esimo anniversario. Le altre vittime abruzzesi erano di Lettomanoppello, Farindola e Turrivalignani. Una delegazione, guidata dal sindaco Giorgio De Luca, arriverà al Bois du Cazier per commemorare le vittime e inaugurare la mostra “Cuore Amaro” dell’associazione locale “Manoppello per non dimenticare”, finanziata e patrocinata dal Comune: la tragedia di Marcinelle raccontata da quotidiani, settimanali e riviste dell’epoca. oggi pomeriggio a Manoppello invece si terrà la commemorazione dei defunti al cimitero, con deposizione della corona in piazza “Caduti di Marcinelle” e santa messa nella chiesa di San Nicola, in corso Santarelli. Poi, alle ore 18,30, nella sala Val.Si.Mi., sarà inaugurata la mostra fotografica “Il bosco dei ricordi: l’altra Marcinelle” del fotografo Max Pelagatti. La mostra, donata al Comune di Manoppello dalla Fondazione Pescarabruzzo, rappresenta la volontà di conservare la memoria della tragedia di Marcinelle e trasmettere un messaggio che parli di vita e non solo di morte.
In Belgio arriva anche l’iniziativa dell’Ugl “Lavorare per Vivere” per commemorare le vittime dell’incendio in miniera dell’8 agosto del 1956. È il tema scelto dal sindacato che, dopo l’Italia, oltrepassa i confini nazionali per sensibilizzare le autorità europee sul fenomeno delle “morti bianche”. In virtù di questa ricorrenza, l'8 agosto è stata proclamata Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. “Il dramma di Marcinelle, avvenuto 62 anni fa, invita a riflettere sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta di un impegno prioritario anche in ambito europeo con il fine di contribuire al miglioramento delle condizioni lavorative" commenta Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl.