Manoppello ritenta con la caserma

21 Giugno 2015

Il Comune torna in proprietà del terreno destinato ai carabinieri e ci spera ancora

MANOPPELLO. Torna di proprietà del Comune un terreno allo Scalo, tra via D’Annunzio e via Sulmona, nel 2006 ceduto al demanio e su cui si sarebbe dovuta costruire la nuova caserma dei carabinieri. Per i manoppellesi quella cessione rappresentava una speranza per realizzare la costruzione, ma non si concretizzò: lo Stato investì altrove. Nel frattempo, la Regione Abruzzo promulgò e finanziò una legge per edificare caserme della quale avrebbero potuto beneficiare i comuni di Giulianova e Manoppello.

Il primo non fece in tempo a presentare il progetto, cosa che invece riuscì a Manoppello che ne aveva uno già pronto ed esecutivo. Nel 2007, con il sindaco Giorgio De Luca, a Manoppello fu assegnato un contributo di 800 mila euro che però non poté ritirare perché non più in possesso del terreno su cui edificare. Per necessità finanziarie e per far fronte ai buchi della sanità - che ancora oggi si stenta a colmare - la Regione nel frattempo sospeseil finanziamento, e il progetto fu congelato com’è ancora oggi.

Ma l’atto di cessione del terreno al Demanio, stipulato dal notaio Mastroberardino di Pescara, prevedeva che se la caserma non fosse stata realizzata entro tre anni, il terreno sarebbe stato riacquisito al patrimonio disponibile del Comune. Postilla provvidenziale che il sindaco Gennaro Matarazzo ha rispolverato per chiedere di rientrarne in possesso e riavviare la proposta progettuale.

«Conoscendo i tempi lunghi della burocrazia», sottolinea il sindaco, «c’è da rallegrarsi se non altro per la celerità con cui oggi potrà avvenire la reintegra. Certo rimane un grosso rammarico: se all’epoca del finanziamento regionale il Comune avesse avuto l’immediata disponibilità del terreno, si sarebbe potuto dare corso all’inizio dei lavori e realizzare l’opera nel giro di un anno».

«Le condizioni e le possibilità economiche del Comune», interviene il vice sindaco Lorenzo Esposito, «oggi non sono quelle del 2007. Si spera perciò nel governatore Luciano D’Alfonso, fra l’altro cittadino onorario di Manoppello, affinché sia la Regione, in sinergia con il Comune, a riaprire la pratica e a riconsiderare la costruzione della caserma che, dal punto di vista della sicurezza e dell’ordine pubblico. «Rappresenterebbe un baluardo per l’intera Val Pescara. Una caserma dei carabinieri progettata con criteri moderni, imposta in un territorio centrale costituisce servizio strategico per istituzioni e popolazione». (w.te.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA