Maragno: un presidio fisso dei vigili a Montesilvano

12 Marzo 2018

Il sindaco si schiera con il sindacato dei pompieri e condivide l’appello al prefetto «Una sede sempre aperta è prioritaria e sarebbe un atto di responsabilità»

MONTESILVANO. «Trasformare il distaccamento dei vigili del fuoco di Montesilvano in una caserma a tutti gli effetti sarebbe un atto di responsabilità, oltre che prioritario». Ne è convinto il sindaco della città adriatica, Francesco Maragno, intervenendo sulla richiesta lanciata dal sindacato autonomo Conapo che punta a trasformare la struttura da distaccamento di volontari in un presidio permanente. Al momento la sede garantisce un servizio su tutte le 24 ore solo nei giorni prefestivi e nei festivi per cui negli altri giorni gli interventi diurni vengono gestiti dal comando provinciale di Pescara, con tutto ciò che ne consegue anche in termini di tempi di intervento, scrive il Conapo. La notte, invece, il distaccamento è operativo.
Nei giorni scorsi il Conapo ha scritto al prefetto Gerardina Basilicata per sollecitare un incontro su questo tema e attende una convocazione. Nel frattempo il sindaco ha detto la sua, sottolineando di essere in linea con il sindacato e augurandosi che «il prefetto, particolarmente attenta alle esigenze del nostro territorio, possa prendere nella giusta considerazione la proposta del Conapo e dare un presidio h24 alla nostra città».
Per Maragno è «impensabile che non ci sia un presidio attivo 24 ore al giorno perché Montesilvano è ormai la terza città d'Abruzzo e svolge anche un ruolo nevralgico per tutta l'area vestina. I vigili del fuoco», dice ancora, «sono risorse preziose nelle azioni di supporto alla popolazione in casi di emergenza. Siamo consapevoli degli enormi sforzi che, da anni, mettono in campo tutti i volontari, a cui va il mio plauso e sentito ringraziamento, non facendo mai mancare la loro presenza e mettendo, spesso, la loro vita in pericolo per salvare l'altro». Pensando poi alle «emergenze da fronteggiare» il sindaco dice che c’è «la grande necessità di intervenire tempestivamente e prontamente. Ecco perché mi pongo al fianco della richiesta lanciata dal sindacato», aggiunge Maragno.
A Montesilvano, la sede è aperta dal 1999 e mentre in un primo momento c’erano volontari a sufficienza per coprire tutti i turni adesso non è più così per cui la struttura riesce a garantire solo alcuni turni. Ma chi troverebbe posto a Montesilvano nel caso in cui la sede dovesse essere trasformata in presidio permanente? O il personale già in servizio in altre sedi o quello da assumere tramite concorso (ce n’è uno in corso) oppure i volontari che da anni sperano nella tanto attesa stabilizzazione. (f.bu.)
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