Marco e Alice, il fatidico “Sì” a cinque metri sott’acqua nel mare Adriatico

Matrimonio-sub davanti alle coste vastesi di Punta Aderci con tanto di vestito nuziale indossato sulle mute
PESCARA. Si sposeranno oggi pomeriggio (sabato 12 settembre), alle 16.30, nella chiesa di sant’Antonio, con tutti i crismi che il sacramento prevede. Ma Marco Di Claudio e Alice Scipione, tutt’e due di Pescara, 37 anni lui, 30 lei, non sono riusciti a resistere alla passione che in comune nutrono per l’hobby che praticano, le immersioni subacquee, e nei giorni scorsi si sono scambiati, se non proprio degli anelli nuziali, ma qualcosa di simile. Ovviamente sott’acqua.
Insomma, Marco e Alice, i quali sono iscritti all’associazione subacquei di Francavilla Scubalibre (presieduta da Enzo Mucci), si sono uniti in un matrimonio-sub lo scorso 29 agosto, a cinque metri di profondità (con le bombole d’ossigeno), davanti alle coste vastesi di Punta Aderci. Con tanto di officiante, Fabrizio De Luca, istruttore subacqueo della stessa associazione. Una cerimonia alla quale, sempre in immersione, hanno preso parte 13 persone, in cui i due sposi si sono scambiati romanticamente due “o-ring”, delle guarnizioni a tenuta stagna delle bombole. Con tanto di vestito nuziale indossato sulle mute, gli sposi, e con gli ospiti in papillon.
E poi, a seguire, ma sulla spiaggia, il buffet. «È una passione che condividiamo entrambe», ha sottolineato Marco, che di professione è dottore commercialista (mentre Alice è una praticante consulente del lavoro), a proposito delle immersioni. «E proprio per questo abbiamo scelto la cerimonia marina».
(v.d.l.)
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