Marconi, aule provvisorie per 450 studenti

Il caso Penne: la soluzione alternativa dopo ottobre, in attesa di ristrutturare l’istituto danneggiato
PENNE. L’istituto tecnico Marconi di Penne dovrà aspettare almeno ottobre per avere i moduli scolastici provvisori necessari a sopperire alle carenze strutturali della sede centrale, chiusa dopo il crollo parziale del tetto a seguito del terremoto del 18 gennaio scorso.
Oggi, alle 15,30, il consiglio comunale pennese si riunirà con tre punti importanti all’ordine del giorno, riguardanti proprio il Marconi e i suoi nuovi moduli: saranno approvati la variazione di bilancio, lo schema delle opere pubbliche e la convenzione per costruire.
In pratica, saranno portati ad approvazione i passaggi per accogliere nelle casse comunale i fondi messi a disposizione dalla Regione, un milione e 100mila euro, e per poi preparare la gara d’appalto. I moduli scolastici provvisori saranno installati nel parcheggio sotto il terminal bus Ambrosini. Una soluzione provvisoria che permetterà di evitare gli stressanti doppi turni agli studenti del Marconi.
Da gennaio scorso e fino a pochi mesi fa, i 450 ragazzi dell’istituto tecnico pennese sono stati costretti ai doppi turni per dividersi le poche aule della succursale della scuola di San Giovanni, che non può ospitare più di 150 alunni. Una situazione inaccettabile e che la preside dell'istituto, Angela Pizzi, non può più tollerare. «Confido nel buon operato dell'amministrazione comunale che sa bene quali sono i bisogni dei nostri studenti. Noi non possiamo continuare più a fare doppi turni, nemmeno per un giorno».
La speranza che i moduli provvisori siano pronti già per settembre è comunque remota. Per il bando occorreranno 30 giorni e con il solo mese di agosto a disposizione per la ditta che si aggiudicherà i lavori sarà davvero una missione impossibile. Più realisticamente le 18 strutture removibili, più biblioteca e area di segreteria, non saranno pronte prima di ottobre. «Faremo il possibile affinché i tempi siano più rapidi possibili. Per la costruzione dei moduli scolastici provvisori saranno necessari circa 90 giorni, quindi per inizio settembre non saranno pronti», ha sottolineato l'assessore comunale all’Edilizia scolastica, Nunzio Campitelli. Per la messa in sicurezza e la sistemazione antisismica della sede storica dell’istituto Marconi serviranno invece 2 milioni e 100 mila euro. Una spesa consistente che la Provincia di Pescara al momento non può sostenere. L’edificio storico del Marconi, parte dello storico palazzo De Sterlich, è da sempre anche vanto della città.
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