Marconi, scatta lo sgombero dell’edificio

15 Luglio 2021

La Provincia firma l’ordinanza per liberare il liceo. Monta la protesta, convocato per oggi un incontro

PESCARA. È stata firmata l’ordinanza di sgombero del liceo Marconi che, in base ai progetti della Provincia, dovrà essere demolito e ricostruito. Dal prossimo anno scolastico, studenti e docenti dovranno essere trasferiti altrove per dare il via ai lavori, ma ancora non è stato stabilito dove.
Nel frattempo, proseguono le proteste con tanto di sciopero della fame da parte di uno dei docenti. Ieri, in proposito, il comitato «Marconi quo vadis» ha emanato un duro comunicato. «Con ordinanza di sgombero dell’edificio scolastico adibito a liceo statale, emanata il 14 luglio (ieri, ndr) dal dirigente del settore Luigi Urbani, della Provincia», è scritto, «la comunità scolastica, ritenendo quantomeno non tempestivo il provvedimento rispetto alla determinazione dirigenziale a firma dello stesso del 7 dicembre 2020, constata la volontà dell'ente provinciale di non voler rispettare le esigenze degli studenti, dei loro genitori, del personale amministrativo e tecnico, dei collaboratori scolastici e dei docenti, circa un trasferimento transitorio presso idonee e sicure sedi pescaresi al fine di poter svolgere le attività didattiche ed amministrative continuando a garantire un servizio scolastico di qualità».
«L'atteggiamento prevaricatore e provocatorio della Provincia», prosegue la nota, «pone il contenzioso sul terreno del conflitto, ben diverso dal doveroso procedere negoziale d'intesa istituzionale. La Provincia prevede di iniziare i lavori di demolizione senza preliminarmente essersi impegnata, a meno di due mesi dall'inizio dell'anno scolastico 2021/2022, nel trovare un'adeguata collocazione di strumenti e persone (circa 1.500 studenti e 200 unità di personale), senza aver condiviso un cronoprogramma della transizione, generando panico in alcuni genitori tale da causare danno al liceo con sensibile decremento delle iscrizioni».
«Per tali ragioni», conclude il documento, «la mobilitazione della comunità scolastica prosegue, come lo sciopero della fame di un docente, convocando un incontro di tutti gli interessato giovedì 15 (oggi), dalle 9, presso la sede scolastica».
Sempre ieri Cobas scuola Pescara Chieti ha espresso solidarietà al professor Giovanni Dursi «costretto allo sciopero della fame per la grottesca situazione del liceo Marconi di Pescara». «A tutt’oggi, a soli 45 giorni dall’inizio del prossimo anno scolastico», si legge in un comunicato, «la comunità scolastica di uno dei più importanti istituti d’istruzione superiori della città di Pescara non conosce il suo destino. Condizione gravissima e inaccettabile soprattutto nel perdurare dell'emergenza sanitaria che in questi due anni ha causato estrema sofferenza al mondo della scuola e quindi alla società intera».