Marcozzi e Santangelo, la scelta è fatta

28 Luglio 2023

Tajani all’Aquila per accoglierli nella federazione di Forza Italia. E la Lega sposa la battaglia Anci per candidare sindaci

L’AQUILA. Uno scarno comunicato per annunciare una sorpresa: «È convocata alle 15 di oggi, nella Sala Rivera di Palazzo Fibbioni all’Aquila, una conferenza stampa che vedrà la partecipazione del segretario nazionale di Forza Italia, il ministro Antonio Tajani, e del coordinatore regionale, Nazario Pagano, per importanti comunicazioni». Ma non è un mistero.
La notizia del passaggio dell’ex 5 Stelle, Sara Marcozzi, e del vice presidente del Consiglio regionale, Roberto Santangelo, nella Federazione Forza Italia-Gruppo misto di maggioranza, si sa da mesi. Oggi diventa ufficiale. Con i due ingressi, la Federazione FI-Misto sale a quota 9, sorpassa tutti gli altri e diventa il primo schieramento politico in Consiglio a sette mesi dalle regionali del 2024. «Ma non rivendichiamo assessorati», dice Simone Angelosante, capogruppo del Misto di maggioranza, facendo dormire sonni tranquilli a Marco Marsilio, mentre la Lega, il partito che ha dimezzato i numeri in Emiciclo, si schiera a sostegno dei sindaci e della proposta del presidente dell’Anci Abruzzo, Gianguido D’Alberto, che ha pubblicamente chiesto di rivedere la legge elettorale nei termini in cui impedisce alla gran parte dei primi cittadini di candidarsi alle elezioni regionali. «Bene ha fatto il presidente D’Alberto a sollevare un problema reale che riguarda un’ingiustizia che l’attuale legge elettorale della regione Abruzzo perpetra nei confronti di tutti i primi cittadini, impedendo loro di candidarsi senza essersi prima dimessi», dichiara il portavoce del partito Francesco De Santis.
«È una legge restrittiva», sottolinea, «che costringe decine di validissimi amministratori a dover scegliere di non portare la propria esperienza a disposizione di tutti gli abruzzesi candidandosi alle regionali per evitare, per colpa di una norma dai tempi incerti, di dimettersi anticipatamente e al buio». La proposta del Presidente dell’Anci Abruzzo, invece, prevede di scegliere successivamente, una volta eletti, se dimettersi o no. «È ora di cambiare queste regole e adeguarle a quelle delle altre regioni d’Italia», conclude De Santis riferendosi ai sindaci «di qualunque estrazione politica». Anche se il segretario regionale della Lega, Luigi D’Eramo, non fa segreti sulla candidatura di punta nel Teramano del sindaco di Giulianova, Jwan Costantini. (l.c.)