Marcozzi: no al referendum targato Lega

18 Settembre 2019

La capogruppo M5S mette subito i paletti a Bellachioma: l’Abruzzo ha ben altre priorità da risolvere

PESCARA. Rispunta il M5S. «Il piano della Lega in Abruzzo è ormai chiaro a tutti», attacca Sara Marcozzi, «pretendono di trattare la nostra Regione a loro uso e consumo, dimenticandosi delle vere priorità dei cittadini». La capogruppo regionale interviene dopo le dichiarazioni del segretario regionale leghista Giuseppe Bellachioma, che lei definisce «sconcertanti».
Bellachioma vuole che il Consiglio Regionale faccia partire immediatamente l’iter per l’approvazione di un referendum sulla legge elettorale nazionale. Lo chiede Salvini. «Ma in Abruzzo», ribatte Marcozzi, «abbiamo i Pronto Soccorso stracolmi di pazienti che devono aspettare ore per un controllo, liste d’attesa infinite, un numero di medici inferiore rispetto al fabbisogno regionale, famiglie con persone disabili abbandonate, trasporto pubblico insufficiente, una Giunta che fa l’opposto di ciò che chiede tutto il tessuto economico in materia di autorità portuale e sviluppo economico». La capogruppo M5S entra nel merito della richiesta di referendum annunciato dalla Lega per abrogare la quota proporzionale del Rosatellum: «Nel 2016 si sono schierati contro il referendum di Renzi, bocciato dagli italiani, che prevedeva una riforma elettorale in senso maggioritario. Nel 2017 hanno votato a favore dell’attuale legge elettorale a braccetto con Berlusconi e Verdini, mentre il M5S era nelle piazze per contrastarla. Sono stati al governo per 14 mesi durante i quali, quando avrebbero potuto farlo, non hanno mai proferito parola. Se ne ricordano solo oggi che sono, per loro stessa colpa, all’opposizione. Ma questo non è tutto», aggiunge Marcozzi, «numerosi sono i costituzionalisti che hanno già evidenziato il fumus di inammissibilità del quesito proposto da Salvini», quindi i leghisti, «O non conoscono le Leggi e la Costituzione o vogliono usarle per far perdere tempo alle Regioni e a tutta l’Italia per interessi di partito».
L’attacco politico prosegue: «Purtroppo siamo abituati a vedere Salvini e i suoi usare egoisticamente le istituzioni, forzandole a seconda dei sondaggi e delle proprie convenienze partitiche», sostiene Marcozzi. «Gli italiani ne hanno già pagato le conseguenze in estate, quando la Lega ha pugnalato alle spalle i cittadini tradendo il contratto di governo». Così Movimento 5 Stelle abruzzese non rimarrà a guardare. «Se dovesse arrivare in Consiglio Regionale la richiesta di referendum», dice già da ora la capogruppo, «voteremo contro e ci opporremo con tutti gli strumenti possibili».
«Noi, al contrario della Lega», conclude Marcozzi, «non abbiamo dubbi su quali siano le priorità della nostra terra e continueremo a lavorare per una sanità che funzioni, perché inizi un vero sviluppo economico e per proiettare questa Regione verso un futuro migliore». (c.s.)