Marcozzi: è solo un poltronificio

2 Ottobre 2019

La capogruppo M5S già descrive gli effetti della cacciata di Fioretti

L’AQUILA. Dopo il blitz in commissione Bilancio che ha messo all’angolo la Lega rischiando di far saltare il grande progetto del referendum elettorale, Sara Marcozzi, capogruppo del M5S, torna all’attacco e afferma: «Non ci sarà nessun tipo di cambio di velocità in Giunta regionale nel caso in cui, come riferito dagli organi di stampa, l’assessore al lavoro, Piero Fioretti, dovesse rassegnare le proprie dimissioni per far spazio all’attuale capogruppo della Lega, Pietro Quaresimale. Sarebbe invece un sintomo di continuità nella linea politica dettata dal centrodestra», continua la leader dei pentastellati in Emiciclo, «una linea fondata sulla continua creazione di nuove poltrone. Infatti, nel caso in cui questa sostituzione dovesse realmente concretizzarsi, sarebbe attivato lo strumento della surroga, con Quaresimale esentato dal ruolo di consigliere regionale per lasciare spazio a un altro dei candidati delle elezioni del 10 febbraio che però, numeri alla mano», sottolinea Marcozzi, «non è stato eletto dai cittadini». Marcozzi, come sempre, sta sulla notizia (vedi l’articolo in alto). «Il centrodestra continua così a viaggiare di nomina in nomina, di poltrona in poltrona», incalza la 5 Stelle. «Le perdite di tempo per i loro problemi interni sono all’ordine del giorno e bloccano le urgenti riforme di cui la nostra terra ha bisogno. Evidentemente, non è stato sufficiente bloccare la Regione su un quesito referendario sulla legge elettorale nazionale, prossimo alla bocciatura della Corte Costituzionale», commenta la capogruppo, «ma continuano a rimandare le sfide più importanti per l’Abruzzo su sanità, lavoro e sviluppo economico, preferendo trovare soluzioni su nuove poltrone, con la surroga pronta anche per il sottosegretario Umberto D’Annuntiis, e aumento degli stipendi, come accaduto al direttore Arit e ai dirigenti Asl. Il tutto», afferma Marcozzi, «nel costante silenzio del presidente, Marco Marsilio, incapace di dare spiegazioni in Consiglio regionale o nelle Commissioni a cui, puntualmente, non partecipa».
«La mancanza di attenzione», conclude la 5 Stelle, «che rivolgono verso le priorità della nostra regione non è più accettabile. Gli abruzzesi non meritano di essere abbandonati a loro stessi da chi, invece, dovrebbe tutelarne gli interessi primari». (c.s.)