Mare-Monti, nuovo rinvio per il processo a D’Alfonso

31 Ottobre 2014

PESCARA. Non decolla l’ultimo processo in primo grado che vede imputato il presidente della Regione Luciano D’Alfonso insieme ad altre 10 persone: l’inchiesta che ruota attorno alla strada fantasma...

PESCARA. Non decolla l’ultimo processo in primo grado che vede imputato il presidente della Regione Luciano D’Alfonso insieme ad altre 10 persone: l’inchiesta che ruota attorno alla strada fantasma Mare-Monti di Penne. L’udienza di ieri è stata rinviata al 15 gennaio del prossimo anno. Accanto a D’Alfonso, accusato di truffa e falso nelle vesti di ex presidente della Provincia, sono imputati anche gli imprenditori Carlo, Alfonso e Paolo Toto. Ieri, il tribunale ha autorizzato le citazioni in qualità di responsabili civili degli enti Cra Spa e R&L da parte delle quattro parti civili. Le altre persone coinvolte nel processo sono il progettista della strada Carlo Strassil, l'ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana Fabio De Santis, responsabile del procedimento (coinvolto nell'inchiesta sulla cricca del G8 della Maddalena), Valeria Olivieri, commissario straordinario, Cesare Ramadori, del cda della Toto, Paolo Lalli, direttore dei lavori, Michele Minenna, dirigente Anas e Angelo Di Ninni, incaricato dalla Provincia di Pescara di valutare l'incidenza ambientale della variante. Nel corso della prossima udienza saranno ammesse le prove e sarà aperto il dibattimento.

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