Mare, spiaggia e servizi «Svolta per il turismo»

11 Maggio 2021

La città conquista il riconoscimento dopo 35 anni. Masci: «È un sogno»

PESCARA. Pescara conquista la Bandiera Blu. A 35 anni dalla istituzione del riconoscimento per le località costiere che hanno il mare più pulito, e dopo la maglia nera indossata per anni proprio per le acque inquinate, la città è riuscita a ottenere il vessillo. L’annuncio lo hanno dato il sindaco Carlo Masci insieme ad esponenti della giunta e del consiglio comunale e ai responsabili degli uffici che negli ultimi mesi hanno lavorato alla presentazione della candidatura. «È un sogno che si realizza», ha commentato Masci. «La Bandiera Blu non è un punto di arrivo, ma di partenza. Da adesso in poi non si torna più indietro. Ogni stagione vogliamo confermare questo riconoscimento e, anno dopo anno, faremo un passo in più verso la sostenibilità ambientale».
Il percorso per l’ottenimento della bandiera, con Pescara new entry insieme a Francavilla al Mare e a Martinsicuro, portando il numero di località abruzzesi a 13, è cominciato a dicembre 2019. Il capoluogo adriatico conferma pure la Bandiera Blu per gli approdi che premia il Marina di Pescara dal 1990. Con il coordinamento del settore qualità dell’ambiente, guidato da Emilia Fino e della responsabile per Pescara Bandiera Blu 2021, Ester Zazzero, è stata prodotta una corposa documentazione.
La Bandiera Blu è un bollino di qualità sulla gestione sostenibile del territorio. Per assegnare il riconoscimento, istituito nel 1987 dalla Fee, la fondazione per l’educazione ambientale, una giuria nazionale prende in considerazione 32 criteri di valutazione, suddivisi in dodici sezioni. Tra questi, la gestione dei rifiuti; le iniziative ambientali; l’educazione ambientale. Su questo punto il Comune ha attivato il progetto Eco Schools, riuscendo a coinvolgere tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado più cinque istituti superiori. La qualità delle acque di balneazione e i sistemi di depurazione delle acque reflue sono parametri imperativi. Una località deve aver registrato acque eccellenti nella stagione precedente, a seconda della presenza di escherichia coli ed enterococchi intestinali. Da qui la scelta di Pescara di partecipare non con tutto il lungomare, ma con due tratti, tra il confine con Montesilvano e l’altezza di via Ragazzi del ’99 e poi dal porto turistico fino a Francavilla. Resta escluso il tratto rivierasco più centrale, lo scorso anno classificato come buono, ma soprattutto quello all’altezza di via Leopardi, da sempre al centro di scandali e polemiche, accesissimi nell’estate 2015 con la giunta Alessandrini, per via dei divieti in corrispondenza di via Balilla, arrivati in ritardo.
«La Bandiera Blu è stato un obiettivo ambizioso, impegnativo e doveroso per una città come Pescara che vuole scrollarsi di dosso la pessima immagine degli anni pre-2019, fra mare inquinato, livelli record di Pm10, sversamenti nel fiume a ogni acquazzone», ha commentato l’assessore all’ambiente, Isabella Del Trecco. Tra le azioni che hanno contribuito al raggiungimento del risultato, c’è stato un protocollo firmato con i balneatori e volto all’eliminazione della plastica dagli stabilimenti non solo nella ristorazione, ma anche nelle attrezzature. Tra gli altri parametri vengono considerate le spiagge, fotografando infrastrutture, attrezzature, accessibilità, servizi; la sostenibilità ambientale che include anche le piste ciclabili e le politiche energetiche; e il turismo analizzato per flussi, offerta e strutture ricettive. «Pescara già la scorsa estate aveva fatto record per presenze tra luglio e agosto, rispetto agli ultimi 10 anni», ha detto l’assessore al turismo, Alfredo Cremonese. «Quest’anno i risultati saranno anche migliori. Abbiamo centrato tutti i parametri e questo è stato possibile anche grazie ai servizi offerti in città». «Attraverso una politica di gestione eco-orientata del nostro splendido territorio, abbiamo l’onore di fregiarci di un marchio di qualità di formidabile valore per certificare la qualità amministrativa stessa del territorio», ha detto il capogruppo Lega in Regione, Vincenzo D’Incecco.
«Oggi non festeggia solo Pescara, ma l’intero Abruzzo. Ed è con questo spirito che nella giunta regionale di centrosinistra avevamo scelto di finanziare il parco depurativo, che si è rivelato decisivo nella costruzione del dossier della candidatura di Pescara per la Bandiera Blu», ha rivendicato la consigliera di centrosinistra Marinella Sclocco. «Questa giornata dà ragione alla lungimiranza di quegli e di altri interventi. Non si cada nel tentativo di assumersi tutti i meriti».