Mare sporco, le Iene in Comune

L’inviato Agresti bracca Alessandrini per l’ordinanza fantasma del 2015
PESCARA. Loro dicono che «portano bene». Il sindaco Pd Marco Alessandrini, invece, non la pensa così e ieri pomeriggio avrebbe evitato l’improvvisata delle Iene nel suo ufficio: «In due anni sono venute due volte le Iene e una volta Striscia la Notizia. Adesso, mi aspetto le cavallette», scherza il sindaco. L’incursione dell’inviato Andrea Agresti, rimasto nell’ufficio del sindaco per oltre mezzora, è legata al caso del mare sporco e al divieto di balneazione fantasma del 2015. È passato un anno ma quell’ordinanza, approvata in ritardo solo per zittire le polemiche politiche dopo un maxi sversamento di liquami in mare a causa della rottura della fogna in via Raiale, continua a tenere banco. Nell’intervista si è parlato anche dei malanni dei bagnanti. «Ma non ci sono stati picchi di ricoveri. Vedremo cosa andrà in onda», dice il sindaco, «sono in ballo e ballo ma di certo non mi piacciono i processi televisivi. I processi si fanno in altre sedi». Per quell’ordinanza, Alessandrini è imputato per il reato di omissione e aspetta la prima udienza preliminare.

