Marineria, sbloccati due milioni e mezzo

20 Maggio 2014

PESCARA. E’ stata firmata ieri mattina la convenzione tra Regione Abruzzo e banca Caripe per i tanto sospirati fondi del decreto sviluppo destinati alla marineria. Si tratta di una somma di 2 milioni...

PESCARA. E’ stata firmata ieri mattina la convenzione tra Regione Abruzzo e banca Caripe per i tanto sospirati fondi del decreto sviluppo destinati alla marineria. Si tratta di una somma di 2 milioni e 500 mila euro, stanziati dall’Unione europea come aiuti di Stato per dare una risposta definitiva e concreta al comparto pescarese, messo in ginocchio dal mancato dragaggio del porto. La risposta era attesa dalle imprese di pesca da oltre un anno ed era stata anticipata venerdì scorso nel corso di un incontro tra alcuni rappresentanti dell’associazione armatori e il prefetto Vincenzo D’Antuono, scelto come intermediario tra marinai e istituzioni. «La Regione Abruzzo», ha spiegato l’assessore uscente Mauro Febbo, «provvederà a trasferire all’istituto di credito del gruppo Tercas la somma stanziata e, in base all’accordo raggiunto, la stessa banca provvederà ad elargire i contributi alle singole aziende marittime. Le somme potranno essere utilizzate per il pagamento sostitutivo di imposte, tasse e contributi previdenziali e assistenziali dovute, a far data dall’aprile 2013». I 2 milioni e 500 mila euro rappresentano il primo impegno mantenuto dalla Regione nei confronti dei pescatori, che la settimana scorsa avevano minacciato proteste eclatanti se non avessero ricevuto i fondi del decreto sviluppo, la cassa integrazione del 2013 per i dipendenti e gli incentivi arretrati del fermo biologico. Il termine massimo individuato dalla marineria scade domenica, il giorno delle elezioni. «Voglio ringraziare anche la banca Caripe e il suo direttore», aggiunge Febbo, «che si sono resi disponibili a collaborare con la Regione Abruzzo e trovare la soluzione attraverso la convenzione approvata». (y.g.)